di Chiara Fabrizi
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Raid e intimidazioni omofobe ai danni del segretario Sel della sezione di Foligno. Salvatore Savastano la mattina della vigilia di Ferragosto ha trovato l’auto parcheggiata sotto casa la sera prima con uno pneumatico squarciato e lo specchietto rotto, ma soprattutto un biglietto lasciato sul parabrezza: «Stai attento frocio di merda». E per la seconda volta, come spiega a Umbria24, ha avuto paura.
Il precedente e la denuncia Sì, perché già nel 2009 durante la campagna elettorale, sempre sull’auto, trovò un messaggio pieno di insulti dello stesso stampo, ma quella volta non arrivarono a danneggiare. Il 14 mattina, ancora spaventato dall’episodio, Savastano si è presentato al commissariato di Foligno e ha sporto denuncia. Contro ignoti naturalmente. Ma difficilmente, gli agenti in questo senso sono stati molto sinceri, si riuscirà a risalire e identificare l’autore o gli autori di raid e minacce. Telecamere in posizione utile nella zona non ce ne sono.
L’appello di Savastano a gay e lesbiche: «Non nascondetevi» Ma al di là della denuncia Savastano, omosessuale 33enne dichiarato da tempo ed esponente politico sempre in prima linea nelle battaglie in difesa dei diritti della Lgbt, torna ad appellarsi alla comunità, alle famiglie, alle forze politiche affinché l’omofobia venga punita e condannata, non solo dalla legge che ancora non c’è. E l’appello che lancia è rivolto, tanto per cominciare, a gay e lesbiche della sua città: «Quella di Foligno è una realtà particolare – spiega a Umbria24 – la stragrande maggioranza delle persone non si è ancora emancipata, preferisce non dichiararsi e condurre silenziosamente la propria vita, abbiamo organizzato incontri e serate friendly ma non è per niente facile». Discorso valido non solo per Foligno, ma anche per tutti i piccoli centri della regione e del Paese. Tant’è che Savastano dichiara: «Torno a mettermi a disposizione di tutte queste persone, anche per un semplice confronto, nella consapevolezza che solo unendoci, tutti insieme possiamo contrastare questa cultura omofoba che silenziosamente continua a mietere vittime». Ma la strada, è sotto gli occhi di tutti, è ancora molto lunga.
Solidarietà da istituzioni locali Intanto attestati di solidarietà sono arrivati dai componenti della giunta di Foligno, a cominciare dal sindaco Nando Mismetti che come il primo cittadino di Perugia, Wladimiro Boccali, hanno chiamato il segretario di Sel per esprimere vicinanza e condannare l’episodio. Informato anche il segretario nazionale di Sel Nichi Vendola che ha immediatamente telefonato a Savastano per verificare l’accaduto. Sms sono arrivati anche da esponenti politici locali e regionali sia di centrodestra che di centrosinistra.
