di C.F.
Sequestrato l’appezzamento di terreno agricolo e vincolato in zona Sant’Eraclio comprato per 14 mila euro a fine giugno da una trentenne appartenente alla comunità rom di Foligno. A far scattare i sigilli sull’area è stata la procura della Repubblica di Spoleto che, dopo l’esposto con cui il Wwf ha segnalato attività di sbancamento, ha avviato i controlli del caso anche con il Comune di Foligno ed emesso il decreto di sequestro preventivo.
Sequestrata area presunto campo rom Mercoledì mattina gli agenti della polizia municipale, con l’ausilio dei carabinieri di Foligno e Trevi, ma anche degli agenti del commissariato della città della Quintana, hanno eseguito il provvedimento sull’appezzamento interessato non solo da attività di sbancamento, ma anche da interventi di pavimentazione. In questo senso il decreto è arrivato a seguito dell’assenza di permesso di costruire opere edilizie che hanno modificato il piano di campagna con sterro e riporto di terreno con ghiaia. Con l’operazione abusiva è stata di fatto realizzata una pavimentazione su cui è poi stata collocata una roulotte, nonostante l’appezzamento sia classificato come agricolo e vincolato per la presenza del vicino fosso. Nel terreno è stata poi collocata una roulotte.
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Ordinanze Comune e allarme sociale Già nelle scorse settimane il Comune di Foligno aveva preso provvedimenti, ordinando la sospensione dell’attività edilizia e il ripristino dello stato dei luoghi. Le ordinanze dell’area governo del territorio del municipio non sono state ottemperate e alla fine a intervenire sulla delicata vicenda, rilevando gli illeciti e disponendo il sequestro, è stata la procura della Repubblica. Il mezzo ettaro è stato quindi interdetto dalle autorità che in loco hanno apposto adeguata delimitazione per impedire l’accesso. La compravendita del terreno, i lavori di sbancamento e la comparsa della roulotte avevano messo in allarme i residenti e più in generale la cittadinanza che non ha tardato a mobilitarsi, costituendo un comitato contrario all’ipotesi di un nuovo insediamento e manifestando in più sedi, compresa quella consiliare quando sono state consegnate agli amministratori circa 700 firme.
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