di Chiara Fabrizi
Sono al lavoro gli investigatori del commissariato di Foligno, coordinati dal sostituto procuratore Gennaro Iannarone, per far chiarezza sui minuti immediatamente successivi all’impatto avvenuto sabato sera in via Santocchia, quando la Bmw station wagon guidata dal ventottenne di nazionalità macedone ha travolto due donne, uccidendo Annarita Guerrini, 60 anni, e ferendo gravemente l’amica coetanea.
Indagini in corso Il corpo senza vita della folignate è stata ritrovato ad alcune centinaia di metri dal luogo dell’incidente, nei pressi dell’auto abbandonata dal giovane, poco dopo rintracciato dagli uomini del vicequestore aggiunto Bruno Antonini e arrestato con l’accusa di omicidio colposo e omissione di soccorso. Al vaglio ci sono le telecamere di videosorveglianza privata della zona, da incastrare con le testimonianze fornite da alcuni cittadini che hanno assistito al violento impatto. In queste ore si sta cercando di appurare per quanti metri la vittima sia stata trascinata dall’auto e se in un secondo momento sia stata anche caricata sulla station wagon, su cui sono in corso una serie di verifiche tecniche volte a verificare questa eventualità.
Autopsia e convalide Verosimilmente anche in questo senso è stata disposta l’autopsia sulla salma della sessantenne, da cui gli inquirenti potrebbero acquisire ulteriori elementi per far chiarezza sull’accaduto. Non viene poi esclusa l’ipotesi che a bordo della Bmw insieme al ventottenne ci fosse qualcun’altro, indagini sono in corso per accertare l’eventuale presenza. Sabato notte il giovane è stato comunque accompagnato all’ospedale di Foligno, dove i chirurghi stavano operando la sessantunenne ferita e soccorsa nel punto d’impatto, per verificare se nelle ore precedenti avesse assunto droghe o bevuto oltre i limiti. Il ventottenne in attesa della convalida resta per il momento detenuto nel carcere di Spoleto dove è stato trasferito domenica in attesa della convalida.
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