Nando Mismetti (foto Fabrizi)

«A breve venderemo l’immobile di via IV novembre», cioè la sede della Vus. Si avvia verso la dismissione di asset non strategici il socio unico della Fils, cioè il Comune di Foligno, che attraverso il sindaco Nando Mismetti ha reso noto che a stretto giro sarà pubblicato il bando per la cessione dell’immobile.

Torna in vendita sede Vus Il percorso per tentare il salvataggio della srl interamente a partecipazione pubblica è dunque già stato individuato, anche se secondo la relazione sul bilancio 2013 elaborata dai revisori, alla vendita del bene dovrebbe far seguito anche la ricapitalizzazione della società da parte del Comune, di cui però Mismetti non fa menzione. Anche perché il 60.6% della palazzina di viale IV novembre, già ceduta dall’Ente a Fils, vale tra 1.2 e 1.3 milioni, mentre i debiti da ripianare superano quota 4.7 milioni.  L’operazione era già stata tentata nel 2011 con tanto di preliminare di compravendita tra Fils e Vus, poi arenatosi sia per problemi tecnici che economici.

Mismetti: «Non strumentalizzare Fils» Il sindaco, però, si concentra sulla difesa di quanto fin qui fatto: «In questi anni – si legge in una nota – abbiamo riequilibrato i conti economici attraverso bilanci chiusi in attivo come quello del 2103 (poco più di mille euro, ndr): l’indebitamento (4.7 milioni, ndr) è noto e risale agli anni passati, fino al 2009». All’annuncio di un’azione di responsabilità personale che Stefania Filipponi (Impegno civile) sembra determinata ad avviare Mismetti replica: «Non c’è spazio per le strumentalizzazioni – ha detto Mismetti – noi siamo impegnati nel risanamento della Fils, interverremo sull’indebitamento pregresso».

Cgil, Cisl e Uil: «Incontro urgente col sindaco» Dal fronte politico a quello sindacale, però, il passo è breve. Mercoledì, infatti, i lavoratori della Fils, 25 operai e 14 impiegati, si sono riuniti in assemblea, esprimendo grande preoccupazione per il futuro dell’azienda. Cgil, Cisl e Uil in una nota ricordano come nei mesi scorsi sia stata definita una «piattaforma sindacale per il rilancio della società, chiedendo al sindaco un confronto e ora – scrivono – l’amministrazione comunale deve chiarire quali interventi intende mettere in campo». Ergo, a Mismetti è stato chiesto un nuovo e urgente incontro, in assenza del quale l’assemblea ha dato mandato ai sindaco di assumere iniziative di protesta. Sul punto il sindaco ha spiegato: «Faremo di tutto per la salvaguardia dei posti di lavoro e siamo fiduciosi nel portare avanti questo obiettivo individuando le soluzioni per uscire da questa situazione»

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