Palazzo municipale

di C.F.
Twitter @chilodice 

Approderà in consiglio comunale il 30 settembre il bilancio di previsione 2013 varato dalla giunta del sindaco Nando Mismetti il 27 agosto. La discussione sul documento economico, all’ordine del giorno anche il bilancio pluriennale 2013-2015 e tutti gli atti collegati alla Tares (regolamento, piano finanziario e tariffe), proseguirà anche martedì.

Clima disteso in maggioranza E di sorprese, almeno sondando gli umori tra le forze di maggioranza, non se ne dovrebbero registrare, tanto che il via libera viene considerato un risultato scontato «anche alla luce – si sottolinea in diversi ambienti – del grande equilibrio su cui si fonda la manovra, a cominciare dalla equa pressione fiscale». Naturalmente le opposizioni promettono battaglia in aula, specie sul capitolo della Tares da cui l’Ente prevede di incassare 10.5 milioni di euro, denari con cui dovrà essere assicurata completa copertura finanziaria al capitolo della gestione rifiuti e dei servizi indivisibili, come per esempio l’illuminazione pubblica.

Il bilancio di Sigismondi Entrando nel merito, il bilancio predisposto dall’assessore Elia Sigismondi mantiene al minimo l’aliquota minima sugli immobili produttivi, ma ritocca all’insù l’addizionale Irpef, che resta progressiva, e l’Imu seconda casa. Invariate le tariffe servizi, confermate le esenzioni e i contributi economici a famiglie disagiate.

Imu In particolare, sul fronte Imu per le seconde case locate è prevista una tassazione a 0.86%, per le non locate si sale a 0.96%. Qualcosina in più si paga anche sulle abitazioni concesse in comodato d’uso gratuito a genitori o figli (0.81%), mentre si è preferito non recuperare risorse su immobili produttivi, con l’aliquota congelata a 0.76%. Duecento euro la detrazione per la prima casa, cinquanta per ogni figlio carico. Complessivamente dalla partita Imu a palazzo comunale stimano un gettito di 13.8 milioni.

Addizionale Irpef Per l’altra leva fiscale, l’addizionale Irpef, si è scelto di proseguire sulla strada della progressività tracciata l’anno scorso in un’ottica di equità. Anche qui, però, la pressione aumenta: l’aliquota della prima fascia (redditi tra 12 e 15 mila) dello 0.4% sale a 0.6%, così come la seconda fascia (15-28 mila) sale a 0.65%, la terza (28-55 mila) 0.70%, la quarta (55-75 mila) 0.75% e l’ultima (oltre 75 mila) 0.80%. Confermata l’esenzione per i redditi fino a 12 mila euro, il gettito stimato sfiora i 4 milioni di euro.

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