Nando Mismetti, sindaco di Foligno

di Chiara Fabrizi

Aliquote Imu prima e seconda casa inchiodate al minimo. E stangata progressiva sull’addizionale Irpef. È inedita, almeno tra i grandi Comuni, la fiscalità locale disegnata dagli amministratori della città della Quintana. La manovra di bilancio da 35 milioni di euro licenziata dalla giunta guidata dal sindaco Nando Mismetti non prevede aumenti sulle tariffe per i servizi, compresa quella sui rifiuti (Tia), respinge la tassa di soggiorno e congela l’imposta sulla prima e pure sulla seconda casa. A fare da contraltare ad un assetto fiscale che rinuncia a un gettito di diverse di migliaia di euro, c’è però la batosta assestata equamente sul fronte dell’addizionale Irpef che, ad esempio, costerà il 52% in più ai cittadini con un reddito di 30mila euro e praticamente il doppio per i redditi oltre i 75mila.

La rivoluzione sull’addizionale Irpef definita dall’assessore al bilancio Elia Sigismondi, e particolarmente gradita agli alleati di Sel, dice addio all’applicazione orizzontale dell’imposta optando per una pressione progressiva. Ferma allo 0.3% da tre anni, la nuova addizionale di Foligno prevede cinque diverse aliquote, dallo 0.4% allo 0.8% su altrettanti scaglioni di reddito, e fissa l’esenzione totale per i redditi fino ai 10mila euro. Il ritocco all’insù è per tutti, anche per i redditi più bassi, ma il vero peso dello stangata è tutto sulle spalle dei redditi dai 28mila euro in su anche se il meccanismo di calcolo progressivo aggiunge ulteriore equità al prelievo.

Palazzo municipale

Imu prima e seconda congelate al minimo Al gravoso cambio di marcia sull’addizionale Irpef si affiancano le «leggere» aliquote fissate per l’imposta sugli immobili. Il bilancio licenziato dalla giunta Mismetti non prevede incrementi locali alle minime fissate dal governo. L’Imu prima casa è, quindi, allo 0.4%, quella sulla seconda allo 0.76%. Scelta inedita in Umbria almeno tra i grandi Comuni, i cui amministratori non hanno esitato, anche considerata la delicatezza del momento, a caricare di un paio di punti millesimali l’aliquota sulla seconda casa o, è il caso di Perugia, fissarla al massimo.

Tagli per 3.2 milioni, risparmi per 1.6, investimenti per 5.1 Le tariffe per i servizi a domanda individuale, invece, non subiranno incrementi. Nessun rincaro neanche sulla Tia per i rifiuti, una scelta singolare alla luce dell’attuale sistema rifiuti dell’Ati3che a breve sarà costretto a dirottare il conferimento nella discarica di Borgo Giglione (Magione), a oltre 60 chilometri dalle zone di raccolta. Il colpo di scure dei taglia a Foligno è valso 3.2 milioni di euro che si è cercato di recuperare con 800mila euro di razionalizzazioni sul fronte del personale. Mentre si è alleggerito di altre 800mila euro l’indebitamento complessivo dell’Ente (rate mutui contratti).

Mismetti tra bilancio e riforme Il commento del primo cittadino, a margine della conferenza stampa di presentazione del documento, si divide tra la «soddisfazione» per la quadratura trovata intorno al bilancio di previsione e un sussurro in difesa del proprio territorio.«Nonostante le difficoltà della congiuntura economica possiamo ritenerci soddisfatti di un bilancio che ha mantenuto invariati il livello dei servizi sociali cercando di tutelare le fasce più deboli della popolazione». E poi: «E’ un momento particolare in cui sono in atto riforme importanti che interessano le Province, il riordino dei tribunali, il sistema sanitario. E’ indubbio che questo processo non può far ritornare indietro la città e il suo territorio, Foligno ha una sua identità».

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