di Chia.Fa.
Hanno incrociato le banche dati del catasto e dell’anagrafe con quelle delle aziende fornitrici di luce, gas e acqua. E il risultato è stato abbastanza clamoroso: oltre cinquecento famiglie folignati evadevano la Tia, tariffa integrata ambientale. Un vero e proprio esercito di cittadini finora rimasto, almeno nel capitolo del pagamento della tariffa, nell’ombra più assoluta, ma che dopo la stretta all’evasione adottata dal municipio nel corso del 2011 è emerso con tutta la propria forza, quella dei numeri.
I numeri Sono le cifre, infatti, a dare sostanza al fenomeno dell’evasione della Tia: 525 utenze domestiche per un totale di circa 60mila metri quadrati. Un incremento della base imponibile che frutterà al municipio diverse, e considerati i tempi anche preziose, decine di migliaia di euro. Il metodo con cui il Comune ha deciso di dare una significativa sterzata alla lotta all’evasione è tra i più semplici. Innanzitutto sono state firmate convenzioni tanto con l’Agenzia del Territorio quanto con quella dell’Entrate che hanno così potuto mettere a disposizione dell’ente le proprie banche dati. Idem hanno fatto i fornitori di luce, gas e acqua. Confrontando le utenze dei servizi con quelle della Tia sono state individuate, da gennaio a novembre, oltre cinquecento famiglie che non avevano mai pagato la tariffa comunale.
In cinque anni + 5000 utenze Ma la lotta all’evasione del Comune non è iniziata nel 2011. Già all’indomani dell’introduzione della Tia, nel 2006, l’amministrazione folignate si era affrettata ad attivare una serie di controlli sulle utenze domestiche. Tanto che in cinque anni il numero delle famiglie soggette al pagamento della tariffa è aumentato di un + 23%, passando da 18.889 a 23.382, mentre le utenze non domestiche da 3.217 a 3.800. Ovviamente l’incremento della base imponibile dal 2006 ad oggi, come specifica lo stesso Comune, è in parte frutto «dell’ordinaria attività di ufficio, ma anche e soprattutto dall’azione di recupero e di lotta all’evasione con particolare riferimento alle utenze domestiche».

