Cinque arresti dopo un colpo da 40 mila euro a un rivenditore di pneumatici. Hanno sgominato una banda di ladri arrivati da Pescara e Teramo i carabinieri di Foligno che sabato notte hanno notato intorno alle 2.30 tre furgoni bianchi che transitavano in via Santocchia.
Furto da 40 mila euro a Foligno I militani hanno subito fatto inversione lanciandosi all’inseguimento dei mezzi, riuscendo a fermarne soltanto uno, al volante un uomo di 54 anni residente nel Pescarese. All’interno del furgone sono stati trovati numerosi pneumatici tutti perfettamente sistemati, ma il conducente non aveva la bolla di accompagnamento della merce. Alla richiesta di chiarimenti, l’uomo ha affermato di essere diretto, insieme alle altre persone che viaggiavano negli altri due furgoni, da un gommista dell’Umbria non meglio specificato.
L’indagine dei carabinieri Contestualmente i carabinieri di Foligno impegnati in una serie di attività di controllo del territorio nota la recinzione di un deposito all’ingrosso di pneumatici divelta, con il cancello aperto e il lucchetto tranciato. Diventa quindi piuttosto chiaro che i tre furgoni avvistati avevano appena commesso un furto nell’azienda di Sant’Eraclio e viene immediatamente diramato un avviso di ricerca tra Umbria e Marche.
Cinque arresti Tempo 20 minuti e a Muccia, poco distante da Colfiorito, i carabinieri di Camerino intercettano gli altri due furgoni, a bordo 4 persone di età compresa fra 35 e 50, tutti provenienti dalle province di Pescara e Teramo, uno soltanto è risultato di nazionalità rumena, mentre all’interno dei mezzi vengono rinvenuti ancora pneumatici e a quel punto ai ladri non resta che ammettere di aver messo a segno un furto a Foligno. Tutti e cinque finiscono in caserma e vengono arrestati, negli uffici dei carabinieri arriva anche l’imprenditore vittima del colpo che sporge immediatamente denuncia e quantifica in circa 40 mila euro il valore della merce recuperata dai carabinieri.
Tre condannati e due sottoposti a obbligo di firma I ladri sono stati quindi accompagnati al tribunale di Spoleto per l’udienza di convalida. Qui tre di loro hanno scelto il patteggiamento col giudice che ha emesso una sentenza di condanna di un anno, mentre altri due hanno scelto su indicazione degli avvocati il rito ordinario e in attesa di giudizio sono stati sottoposti all’obbligo di firma.
