L’atteso confronto tra gli amministratori del Comune di Foligno, socio unico della Fils srl, e i sindacati si farà l’8 ottobre. Arriva all’indomani della proclamazione dello stato di agitazione dei lavoratori della partecipata interamente pubblica la rassicurazione dell’assessore al bilancio Elia Sigismondi che in una nota spiega le motivazioni che fin qui hanno spinto l’Ente a non convocare l’incontro.
Convocato incontro tra Comune e sindacati «L’amministrazione comunale ha atteso l’approvazione del bilancio 2013 Fils, avvenuta il 24 settembre con un piccolo attivo, e quella del piano industriale 2014-2016, prima di affrontare la situazione con i sindacati, attesi per la prossima settimana». Come noto, la partecipata del Comune di Foligno è alle prese con un pesante livello di indebitamento, 4.7 milioni di euro a fronte di un patrimonio netto di 85 mila euro, che il collegio dei revisori dei conti ha giudicato «non più sostenibile».
Lo spettro della riduzione del personale A fronte delle crescenti difficoltà dell’azienda pubblica, in organico 39 dipendente più 5 operai assunti stagionalmente, è filtrata l’indiscrezione che oltre alla dismissione degli asset non strategici, cioè l’immobile di via IV novembre sede di Vus, si profila la riduzione del personale. Voce che a Palazzo nessuno conferma, ma che ha naturalmente messo in allarme i sindacati.
Mattioli in prima commissione Qualcosa in più si capirà dopo l’incontro dell’8 che sarà preceduto dall’aduzione dell’amministratore unico Fils, Stefano Mattioli, atteso giovedì in prima commissione consiliare «riferirà – ha spiegato Sigismondi – sul bilancio 2013 e sulle prospettive future dell’azienda».
