di C.F.
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Mentre tra gli operatori economici divampa la protesta, su alcune vetrine sono già spuntati i manifesti contro l’ampliamento della Ztl, la maggioranza in consiglio comunale ha approvato compattamente la mozione presentata dal gruppo consiliare di Sel che, nell’immediato, chiede di indire il free car day, vale a dire strisce blu gratuite e centro storico chiuso al traffico, e nel giro di qualche mese di varare la riorganizzazione del traffico in centro, procedendo all’acquisto di navette elettriche e all’installazione dei varchi.
Free car day E ora con l’ok del consiglio in cassafarto la proposta della maggioranza andrebbe realizzata. Un compito non esattamente agevole, specie in una fase in cui lo scontro con le associazioni di categoria è destinato a un’escalation che mercoledì dovrebbe far registrare l’occupazione simbolica di piazza della Repubblica. Il primo obiettivo, il free car day, però è sicuramente a portata di mano. In particolare, l’intenzione è quella di permettere ai cittadini di usufruire gratuitamente nel periodo pre natalizio e per un lasso di tempo da definire i parcheggi a strisce blu, chiudendo contestualmente il traffico in alcune vie nel tentativo di incentivare gli acquisti nelle attività del centro.
Varchi e navette elettriche Per Sel si tratta di «una misura concreta che va doverosamente sperimentata per dimostrare come la nostra idea di città possa rappresentare una svolta decisiva per tutti, evitando di imbottigliarci in sterili sconti con i rappresentanti della categoria». Più complesso varare da qui alla fine della legislatura un piano di riorganizzazione del traffico, così come finanziariamente non ci sarebbero molti margini per reperire risorse utili all’acquisto di, si presume, almeno due navette elettrice. «Conosciamo bene la situazione delle casse del Comune, ma l’iniziativa è a basso costo e ce la possiamo fare».
La protesta dei commercianti Quale sarà la reazione dei commercianti, specie al free car day, non è però chiaro. In queste ore, infatti, i quattrocento manifesti di protesta stampati hanno iniziato a far capolino nelle vetrine delle attività. Si legge: «Foligno città aperta, abbiamo subìto il terremoto otto anni di pavimentazione. In una crisi economica epocale la proposta non può essere la chiusura del centro. Negozi aperti=Sicurezza. Siamo i custodi della città, facciamo vivere il centro storico. Accerchiati dalle tasse e dall’amministrazione».
