Flaminia chiusa, pressing Confindustria

di C.F.
Twitter @chilodice

Flaminia chiusa da 36 giorni, Confindustria chiede l’immediata riapertura con senso unico alternato e richiama tutti «massimo impegno». Arriva dopo 48 ore almeno incandescenti, con gli operatori economici della zona sul piede di guerra e i residenti esasperati, la presa di posizione del presidente della sezione di Foligno Giuseppe Metelli che, in una nota stampa, sottolinea l’incertezza legata ai tempi di riapertura del tratto di statale, chiuso lo scorso 2 aprile a seguito della frana di San Giovanni Profiamma.

Lievitano i costi di trasporto L’accento, naturalmente, viene posto su disagi e danni economici registrati dalle aziende e dalle attività che si allungano nell’area colpita dal dissesto. «A causa dell’interruzione i mezzi delle imprese – spiega una nota – sono costretti a percorrere una lunghissima deviazione che aggrava i costi di trasporto, già piuttosto consistenti a causa di una rete infrastrutturale da sempre carente». Senza contare che la chiusura del traffico ha fatto crollare il volume d’affari delle aziende della zona, tanto che, come è stato raccontato da Umbria24, alcuni operatori sono stati costretti a staffette tra Foligno e le proprie attività per recuperare clienti che diversamente avrebbero perso.

Confindustria: «Immediata riapertura con senso unico alternato» Ergo, occorre fare presto onde evitare che la situazione precipiti ulteriormente. Tant’è che Confindustria scrive: «Chiede che, in attesa del completamento dei lavori, sia almeno attivato nel tratto interessato dalla frana il senso alternato su una sola corsia regolato da semaforo. Soluzione temporanea che però – si ribadisce – allevierebbe molte difficoltà alle parti di territorio interessate, a tutte le attività industriali e commerciali presenti e agli abitanti stessi».

Richiamate alla collaborazione anche le istituzioni E poi il richiamo a Comune, Regione e Anas: «Siamo consapevoli – scrive Metelli – della gravità della frana e comprendiamo perfettamente che la strada può essere riaperta solo garantendo la massima sicurezza di chi vi transita. Tuttavia chiediamo con forza che tutti gli Enti coinvolti garantiscano il massimo impegno e collaborazione perché la Flaminia possa essere riaperta in tempi brevi e soprattutto certi. In un periodo di prolungata difficoltà e di pesante crisi economica come quello che ormai da mesi le nostre imprese stanno attraversando – aggiunge Metelli – anche l’interruzione di una strada, tra l’altro particolarmente importante, contribuisce ad appesantire i costi economici delle aziende costrette a sostenere gli aggravi di scomode deviazioni».

Confindustria chiede intanto che, in attesa del completamento dei lavori, sia almeno attivato nel tratto interessato dalla frana il senso alternato su una sola corsia regolato da semaforo. Soluzione temporanea, che però allevierebbe molte difficoltà alle parti di territorio interessate, a tutte le attività industriali e commerciali presenti e agli abitanti stessi.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.