di M.R.
Studiano probabilmente le vittime per un po’, fino a scoprire il nome, l’indirizzo di casa, le abitudini e pure la banca nella quale conservano i loro risparmi; puntano perlopiù sui fragili, in particolare gli anziani, e poi entrano in azione sperando di fare soldi prendendosi gioco delle persone. Suonano alla porta di casa ben vestiti, magari con una valigia 24 ore al seguito dalla quale estraggono una busta a nome di colui che intendono raggirare: tentano di convincerlo che li manda l’istituto bancario al quale ha affidato i propri soldi. Vorrebbero fargli credere che dalla filiale hanno per lui un assegno con una cifra decisamente appettibile, alla quale però vanno sottratte le tasse e così pretendono una cifra in contanti in cambio del titolo di credito che però è falso. Due i tentativi di truffa in questo senso verificatisi a Terni nella giornata di giovedì non lontano dal centro storico. I due uomini alla porta, secondo le testimonianze raccolte dagli inquirenti, non avrebbero alcun particolare accento. Sono scattate indagini a tappeto.
