
di Ivano Porfiri e Maurizio Troccoli
E’ una celebrazione di San Francesco con continui richiami alla difficile fase che sta attraversando il paese, ma che fa partire da Assisi un messaggio di speranza. Tanti pellegrini, vescovi, sacerdoti provenienti dal Friuli Venezia Giulia, regione che quest’anno ha donato l’olio che brucerà nella lampada votiva sulla tomba del Poverello, hanno partecipato alla celebrazione della messa e poi ai discorsi alla nazione pronunciati dalla Loggia del Sacro convento.
I presenti All’Italia intera ha parlato tra gli altri il ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, in rappresentanza del governo. Prima di lei, il ministro generale dell’ordine dei frati minori, Marco Tasca, il quale ha ricordato come «in questo giorno di festa ci sentiamo particolarmente vicini al Santo Padre Benedetto XVI che, memore del pellegrinaggio del suo predecessore, il Beato Giovanni XXIII, si è recato oggi a Loreto, presso la Santa Casa, per rinnovare l’affidamento della nostra Italia e del mondo intero alla Vergine Maria e invocare su tutti abbondanza di grazie e benedizioni». Nel corso delle celebrazioni, è astato annunciato che la regione che il prossimo anno donerà l’olio sarà l’Umbria
Il ministro «Sono assolutamente d’accordo con quanto detto dal presidente Schifani. Questo è un momento in cui occorre portare la sobrietà e la rettitudine nel paese. C’è tantissima gente che ha voglia di farlo, diamo loro fiducia e diamo loro possibilità di esprimersi e vedrete che questo paese riuscirà anche a ritrovare le sane regole di un popolo sano». Lo ha detto il ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, rispondendo in diretta da Assisi alla trasmissione ‘Uno Mattina’ a margine delle celebrazioni per San Francesco.
Fare quello che è difficile «Bisogna fare tutto quello che va fatto e anche quello che sembra molto difficile da fare» ha detto il ministro commentando con i giornalisti una frase attribuita a San Francesco e scelta dal ministro per il suo messaggio all’Italia: «Cominciate a fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile». «Una frase – ha detto la Cancellieri – che sento vicina a quello che siamo stati chiamati a fare con questo governo. Ma più in generale è un monito che vale per ciascuno di noi, per ogni cittadino italiano». Il governo a che stadio è, le hanno chiesto i giornalisti, al possibile o all’impossibile? «Beh, no – ha risposto il ministro sorridendo – ancora è possibile, ancora è possibile».
Ognuno il proprio dovere «Ognuno di noi deve fare il suo dovere, dal più piccolo al più grande e quella è già la risposta a tutti i problem», ha detto ancora il ministro dell’Interno. «Fare il proprio dovere – ha chiarito il ministro – significa non dare luogo a scandali, compiere il proprio lavoro, da parte di chiunque, dal cittadino al politico, secondo me è la risposta ideale per tutto». A chi le chiedeva se il paese ce la farà, ha replicato:«Sicuramente, bisogna aver fiducia nel paese, perché è un grande paese».
Il messaggio dei frati «In questa celebrazione vogliamo sentirci in comunione speciale con il Santo Padre Benedetto XVI, pellegrino a Loreto e spiritualmente anche in Assisi, mentre fa memoria del pellegrinaggio del beato Giovanni XXIII nei medesimi santuari del 4 ottobre 1962, alla vigilia dell’apertura del Concilio Ecumenico Vaticano II». E’ quanto affermato dal custode del Sacro convento di Assisi, padre Giuseppe Piemontese, durante il saluto all’inizio della messa per celebrare San Francesco Patrono d’Italia nella Basilica di Assisi»
Il programma Nel pomeriggio, a concludere la giornata, sarà un corteo religioso dalla Basilica Inferiore alla piazza della Basilica Superiore, da dove sarà impartita la benedizione all’Italia e al mondo. Ad offrire l’olio che alimenta la lampada sulla tomba di San Francesco, nella cripta della Basilica, è quest’anno la regione Friuli Venezia Giulia, presente con un migliaio di pellegrini, sacerdoti, vescovi e amministratori regionali e locali. Ad accendere la lampada, a nome dei sindaci italiani, sarà il sindaco di Trieste, Roberto Cosolini. Alla cerimonia interverranno i rappresentanti delle famiglie francescane con il custode del Sacro convento di Assisi, padre Giuseppe Piemontese.
La città è invasa da pellegrini provenienti da tutta Italia.

