È stato prosciolto dal giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Perugia il moldavo di 27 anni fermato lo scorso dicembre a Moiano, frazione di Città della Pieve, dai carabinieri con droga e un taglierino. L’imputato, assistito dall’avvocato Francesco Cinque, aveva chiesto di essere giudicato con rito abbreviato condizionato al deposito di alcuni documenti.
Sequestri Secondo l’accusa, al momento del controllo i militari gli avevano sequestrato 12 grammi di hashish suddivisi in tre involucri, mezzo grammo di eroina con principio attivo del 34 per cento e un taglierino di circa 15 centimetri «portato fuori dall’abitazione senza giustificato motivo».
In aula La difesa ha chiarito al giudice che l’oggetto non era destinato a fini illeciti ma veniva utilizzato per lavoro, poiché il giovane aiutava il cugino in alcune attività edili. Inoltre, pochi mesi prima – ha ricordato l’avvocato Cinque – l’imputato era rimasto folgorato da un cavo di corrente mentre lavorava, circostanza che ne aveva compromesso temporaneamente la salute. Il giudice ha disposto il proscioglimento del 27enne da tutte le accuse: per la droga – si apprende in ambienti difensivi – non è stata raggiunta la prova della detenzione a fini di cessione ai terzi.
