di En.Ber.
Con ogni probabilità si svolgerà venerdì mattina l’interrogatorio di Renato Bakalli arrestato durante la notte tra lunedì e martedì a Ponte San Giovanni in seguito alla violenta lite scoppiata nella discoteca Lido Club. Bakalli, accusato di tentato omicidio e lesioni gravi, accompagnato dall’avvocato Daniela Paccoi fornirà una ricostruzione completamente diversa dei fatti rispetto a quella dei carabinieri. Una versione che ha intenzione di raccontare nel corso dell’udienza di convalida. Stando a quanto ricostruisce – lo ha incontrato in carcere a Capanne l’avvocato Guido Rondoni – lui in qualche maniera sarebbe vittima e non aggressore.
OTTO FERITI IN DISCOTECA E DUE ARRESTATI
La ricostruzione dell’indagato Nella sala da ballo si trovava l’ex fidanzata che dopo qualche sguardo poco rassicurante con la sua attuale compagna avrebbe aggredito quest’ultima. Bakalli, a quel punto, sarebbe intervenuto in sua difesa ma è stato colpito a sua volta da altre persone. C’è una testimone che sostiene di averlo visto tirar fuori dalla tasca dei pantaloni un coltello (la seconda lama sarebbe stata nella borsetta della sua fidanzata) ma lui nega: «Nessun coltello, mi sono difeso e ho ferito qualcuno utilizzando pezzi di bottiglie di vetro che ho trovato nel locale e ho utilizzato per difendermi». I carabinieri lo hanno fermato, insieme alla sua attuale fidanzata (anche lei arrestata per lesioni), mentre si allontanava dal locale. «Non stavo scappando, mi sono fermato per chiedere aiuto». Valuterà il giudice se credergli oppure lasciarlo in carcere.
