di M. To.
L’ultimo viaggio, Paola e Giancarlo, lo hanno fatto da soli. Due carri funebri li aspettavano fuori dalla chiesa di Santa Maria, a Ferentillo, dove tutto il paese si è raccolto, sabato mattina, per dar loro l’ultimo saluto.
L’incidente Da soli, mentre Paola Amici (63anni) e suo marito Giancarlo Barbonari (74) erano insieme quando, mercoledì pomeriggio, mentre passeggiavano lungo la strada che costeggia il fosso Ancaiano, la Lybra al cui volante c’era E.A. – quella ragazza di 22 anni che avevano visto crescere, lì in paese – li ha travolti e uccisi.
Increduli Il paese era tutto lì, sabato mattina. Ancora increduli per quanto era accaduto, gli abitanti del piccolo centro della Valnerina – Paola e Giancarlo erano conosciuti da tutti e spesso non erano soli, quando andavano a passeggiare lungo la strada sulla quale hanno trovato la morte – non hanno voluto mancare alla cerimonia di commiato, nel corso della quale c’è stato anche qualche momento di comprensibile tensione.
L’investitrice La giovane che ha investito e ucciso la coppia è, intanto, agli arresti domiciliari con l’accusa di omicidio colposo plurimo aggravato. Le analisi a cui è stata sottoposta hanno stabilito che il tasso alcolemico nel suo sangue era di 1,56 – il triplo rispetto al massimo consentito – ed è emersa anche la presenza di sostanze stupefacenti: cannabinoidi soprattutto, ma anche tracce di cocaina, metadone, barbiturici e benzodiazepine. Una miscela ‘esplosiva’ che avrebbe giocato un ruolo cruciale nella tragedia che ha sconvolto l’intero paese di Ferentillo.
