E’ rischiato di finire in tragedia il sabato pomeriggio di un napoletano di 30 anni precipitato per molti metri durante una arrampicata su una falesia di Gabbio, frazione di Ferentillo (Terni). L’uomo, ferito, è stato recuperato dal Soccorso alpino e speleologico dell’Umbria. Secondo la ricostruzione L.M., queste le sue iniziali, stava arrampicando, come primo di cordata, una delle vie di salita più tecniche del famoso complesso calcareo della Valnerina, scuola di molti alpinisti italiani. Arrivato ad un punto particolarmente arduo della parete, non trovando più appigli per le mani, né appoggi per i piedi che gli consentissero di proseguire la progressione, l’arrampicatore ha tentato di lanciarsi verso una sporgenza laterale della parete, mancandola e volando di conseguenza per diversi metri verso il basso, sino a che la corda di sicura si è bloccata sull’ultimo rinvio piazzato durante la salita.

La ricostruzione Durante il volo il peso dell’alpinista ha causato il ribaltamento del corpo rispetto all’imbrago da arrampicata per cui a fine caduta  l’alpinista ha violentemente urtato la testa contro la parete di roccia. Nulla ha potuto fare il compagno di cordata, che alla base della parete stava facendo sicura all’amico, se non assistere inerme alla caduta rovinosa del primo e lanciare l’allarme. Il Soccorso alpino dell’Umbria, immediatamente allertato dal 118, è prontamente intervenuto con una squadra di tecnici, i quali hanno provveduto al recupero del ferito, alla immobilizzazione e al trasferimento lungo il sentiero impervio e sino a Gabbio, dove l’ambulanza ha portato l’alpinista all’ospedale Santa Maria di Terni per gli opportuni accertamenti.