di Chiara Fabrizi
Si muove anche la Procura di Perugia sulla dose di eroina acquistata in città da un consumatore e contenente il Fentanyl. Il fascicolo aperto in queste ore dall’ufficio guidato dal procuratore capo, Raffaele Cantone, è contro ignoti, perché per ora non è stato identificato lo spacciatore che ha ceduto la bustina di droga tagliata per il 5 per cento con la potentissima sostanza. L’ipotesi per la quale l’autorità giudiziaria procede è quella di spaccio.
Perugia, Fentanyl nella dose di eroina La Procura di Perugia intende comprendere se la presenza del Fentanyl in una dose di eroina comprata in città abbia rappresentato un fatto isolato oppure se, e sarebbe questa l’ipotesi più preoccupante, ci siano trafficanti di eroina in possesso del Fentanyl e lo stiano usando come sostanza da taglio. La necessità di fare chiarezza sull’episodio è legata agli effetti della potentissima sostanza «80 volte più forte della morfina», come si legge sulla pagina dedicata al Fentanyl della Direzione centrale per i servizi antidroga, secondo cui «2 mg di Fentanyl possono essere letali».
Procura di Perugia apre indagine Sarà quindi da capire se nelle prossime ore saranno sentiti gli operatori dell’Unità di strada di Borgorete, che per il Serd della Usl 1 svolgono il servizio sia lungo le vie della città che nei centro diurni. Sono loro, infatti, che hanno raccolto la preoccupazione di un consumatore di eroina, il quale ha raccontato, questo finora è emerso, di aver acquistato la dose di eroina a Perugia, di averla consumata e poi di aver fatto i conti con effetti incredibilmente superiori agli standard. Da qui la richiesta all’uomo, avanzata dal personale dell’Unità di strada di Borgorete, di consegnargli la dose, che è poi stata analizzata coi reagenti a disposizione degli operatori, che hanno subito fatto emergere il taglio col Fentanyl.
Spaccio contro ignoti L’eroina tagliata con la potentissima sostanza è stata quindi inviata al laboratorio di Medicina Legale, Scienze Forensi e Medicina dello Sport dell’Università di Perugia, che ne ha confermato la presenza nella misura del 5 per cento. Dopodiché un ulteriore esame è stato compiuto dall’Istituto superiore di sanità, che pure ha dato lo stesso esito. A quel punto è scattata l’allerta nazionale, perché per la prima volta sul mercato dello spaccio al dettaglio italiano è stata rinvenuta eroina tagliata col Fentanyl.
Fentanyl: laboratorio UniPg identifica l’oppioide Il fentanyl, un oppioide sintetico circa 100 volte più potente della morfina – si legge in una nota dell’Università – è stato identificato in una dose di eroina spacciata a Perugia grazie agli esami svolti dalla prof.ssa Cristiana Gambelunghe, responsabile del Laboratorio di Tossicologia della Sezione di Medicina Legale, Scienze Forensi e Medicina Specialistica dello Sport, coordinatore il Prof. Massimo Lancia, una struttura appartenente al Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Perugia, diretto dal Prof. Vincenzo Nicola Talesa. L’identificazione della pericolosa sostanza – che per i suoi drammatici effetti è detta anche la ‘droga degli zombie’ – ha condotto all’attivazione del Piano nazionale di prevenzione contro l’uso improprio dell’oppioide, piano che consiste, fra l’altro, nell’invio dell’allerta a tutte le forze di Polizia e a tutte le amministrazioni competenti, al fine di rafforzare la rete di monitoraggio territoriale e aumentare l’attenzione in tutti i settori potenzialmente esposti.
