di M.R.
Si continua incessantemente a indagare sul delitto di via Homs a Roma. Stando ad aspetti di dettaglio emersi presumibilmente anche dall’autopsia sul corpo della 22enne di Terni, si farebbe largo in queste ore l’ipotesi di una colluttazione tra la giovane vittima e il ragazzo col quale la stessa voleva definitivamente troncare il rapporto. Un’aggressione dalla quale la studentessa potrebbe essersi difesa. E non è escluso che possa essersi trattato di un tentativo di violenza sessuale.
Femminicidio Ilaria Sula Mark, reo confesso, descritto come frastornato, non avrebbe chiarito ai magistrati se vi sia stato o no un rapporto con Ilaria. I rilievi effettuati dagli inquirenti e le testimonianze dell’assassino, incrociati coi messaggi inoltrati dal cellulare della ragazza, lasciano così spazio ai dubbi sia sul fatto che Ilaria il 25 marzo avesse deciso di restare a dormire da lui, quanto sul momento della sua uccisione. Da quanto riferito dal 23enne, i colpi mortali al collo le sarebbero stati inferti la mattina del 26, ma ci sono ancora punti oscuri sui quali si tenta di fare definitivamente luce.
Indagini su Mark Samson La lista degli indagati non si è allungata. Oltre Mark, ristretto in carcere, c’è la madre, a piede libero: ha ammesso di aver aiutato il figlio a ripulire la stanza da letto dal sangue del delitto. Tracce ematiche sarebbero state rinvenute un po’ ovunque nell’appartamento. E anche a questo si cerca di dare una spiegazione. Sotto sequestro, oltre l’immobile del quartier Africano, la valigia in cui Samson ha riposto il corpo di Ilaria, i sacchi neri usati per occultare il cadavere, gli indumenti e i monili indossati dalla giovane al momento del suo ritrovamento, la Ford Puma con la quale è stata e numerosi oggetti prelevati nella casa in cui si è consumato l’orrore.
La Sapienza ricorda Ilaria Per tutti gli accertamenti, la famiglia Sula, tramite il proprio legale, avvocato Giuseppe Sforza del Foro di Terni, ha nominato un proprio consulente. Alla giovane, l’università La Sapienza che frequentava come studentessa in Scienze statistiche, ha intitolato uno spazio dell’ateneo. Alla cerimonia hanno preso parte anche i familiari, spezzati dal dolore e circondati da affetto per una perdita così atroce.
