di C.P.
Ventidue le ore di buio che gli inquirenti stanno cercando di ricostruire. L’orario esatto della morte di Ilaria Sula, studentessa 22enne di Terni, uccisa con tre coltellate al collo dall’ex fidanzato Mark Antony Samson, e il ruolo dei genitori di quest’ultimo restano ancora da chiarire. A fugare i dubbi potrebbe essere lo stesso 23enne che, nel corso della mattinata di venerdì, verrà sentito per l’interrogatorio di convalida del fermo. Nel frattempo, dagli accertamenti sulla macchina che il giovane avrebbe utilizzato per trasportare il cadavere non sono state trovate tracce di sangue, come riporta l’Agi.
Indagini Nell’auto di Mark Samson, immortalata dalla videosorveglianza di Poli, in provincia di Roma, dove si è disfatto del corpo di Ilaria, dunque non ci sarebbero tracce ematiche. Il giovane, secondo quanto raccontato finora, avrebbe ucciso la 22enne in casa, nel quartiere Africano a Roma. Poi, una volta nascosta dentro una valigia, l’avrebbe trasportata fino ad una zona boschiva nell’hinterland romano, dove ha abbandonato il corpo in un dirupo. Verosimilmente è quanto accaduto il 26 marzo – giorno successivo alla scomparsa di Ilaria – intorno alle 18, orario in cui viene ripreso da una telecamera di sicurezza poco distante dal luogo del ritrovamento del corpo. Ancora in corso invece le analisi dei campioni di sangue trovati nello stabile di via Homs.
I messaggi e l’orario L’ultimo messaggio vocale di Ilaria sembrerebbe risalire alla sera del 25 marzo. Di lei poi si è persa ogni traccia. Samson l’avrebbe utilizzato per allontanare da sé i sospetti, rispondendo ai messaggi delle amiche dal telefono di lei nei giorni successivi alla scomparsa. Come testimoniato anche da Beatrice, un’amica della 22enne, che giovedì durante una manifestazione a Terni, ha detto: «Lui si è finto Ilaria mentre mandava messaggi alle sue amiche con le stesse mani con cui l’ha uccisa». Cellulare non ancora ritrovato e che, stando a quanto ha raccontato agli inquirenti, Samson avrebbe gettato in un tombino. Si indaga per chiarire una serie di aspetti legati alle ultime ore di vita della studentessa ternana.
Terni Nel frattempo a Terni, grande viavai di parenti, amici e conoscenti che portano il proprio saluto ai familiari di Ilaria, distrutti da un dolore atroce. Dopo giorni di ricerche disperate, le loro speranze di ritrovare la figlia 22enne sana e salva si sono infrante in una valigia gettata in un dirupo come spazzatura. Lì c’era il corpo senza vita della giovane, uccisa dall’ex, reo confesso del femminicidio. Il lutto corre nei messaggi lasciati di fronte all’abitazione ternana della famiglia Sula. Di quella giovane strappata violentemente alla vita, nel fiore degli anni, ora restano solo petali in segni di addio. I genitori, profondamente scossi, non riescono a parlare. Coi genitori di Mark, la cui posizione è tutt’ora al vaglio degli inquirenti, pare non si conoscessero. E il pensiero va a Ilaria che, entrando in casa del ragazzo che l’ha uccisa, probabilmente si sentiva in un ambiente protetto proprio per la presenza della madre e il padre di Samson. La salma della studentessa non sarebbe ancora rientrata dalla capitale e il funerale di conseguenza non è stato fissato.



