di Chia.Fa.
Tre anni e mezzo di reclusione per bancarotta fraudolenta, patrimoniale e documentale aggravata per il fallimento della Adriatica srl, un ingrosso di abbigliamento. È questa la condanna inflitta mercoledì mattina dal collegio del tribunale di Ascoli Piceno ai due spoletini Alessandro Sabatini e Gianfranco Gentile. Ma i due umbri, attraverso i propri legali, si dicono pronti a presentare ricorso alla Corte d’appello.
Sparite merci per 200 mila euro Il presidente del collegio Emilio Pocci (Giuliana Filippello e Marco Bartoli, a latere) hanno sostanzialmente accolto le richieste del pm Cinzia Piccioni. Il magistrato nella requisitoria ha formulato l’accusa di bancarotta fraudolenta sostenendo che Alessandro Sabatini e Gianfranco Gentile, rispettivamente procuratore e amministratore dell’Adriatica srl, in un periodo precedente al fallimento dell’azienda avrebbero fatto sparire un quantitativo di merci per un valore stimato intorno ai 200 mila euro.
Sparita pure la contabilità Non solo. Secondo il pm Piccioni, i due cinquantenni spoletini dopo il fallimento dell’ingrosso di abbigliamento, con sede sempre ad Ascoli Piceno, avrebbero anche sottratto una serie di documenti contabili nel tentativo di impedire all’autorità giudiziaria la ricostruzione del patrimonio e del giro di affari dell’Adriatica srl. Il presidente del collegio, il giudice Emilio Pocci, ha quindi condannato i due spoletini a tre anni e mezzo di reclusione per bancarotta fraudolenta, patrimoniale e documentale aggravata.

