di Chia.Fa.
«La magistratura valuta la sussistenza del reato di tortura». Così giovedì pomeriggio l’avvocato Francesco Maresca a margine dell’interrogatorio a cui è stato sottoposto, come parte offesa, lo studente spoletino Matteo Falcinelli, 26 anni, arrestato con violenza nel febbraio scorso dalla polizia di Miami Beach. Il giovane, che è rientrato in Umbria lo scorso 20 novembre, è stato sentito per due ore e mezza dai magistrati della Procura di Roma davanti ai quali ha dovuto ricostruire quanto accaduto sia dentro e fuori il locale di Miami Beach, dove aveva trascorso la serata prima di essere arrestato, che nella stazione di polizia, dove il ventiseienne studente della Florida international university (Fiu) è stato legato e immobilizzato con una tecnica che di fatto riproduce l’incaprettamento. Su questi fatti, compreso il trasferimento in un carcere seguito all’arresto, la Procura di Roma ha aperto un fascicolo contro ignoti per lesioni, nonostante siano chiaramente noti i nomi degli agenti di polizia che hanno eseguito l’arresto di Falcinelli e pure il trasferimento in carcere. «I magistrati – ha detto sempre Maresca – chiederanno la collaborazione agli organi locali per atti di indagine e accertamenti, dopodiché bisognerà vedere se eventualmente procederà il prosecutor americano», l’unico che può far scattare indagini penali a carico degli agenti della polizia Miami Beach.
