È a seguito della confessione spontanea di un uomo di aver consumato cocaina in modo non occasionale fino a circa un anno prima che è recentemente scattata nei suoi confronti la revoca della licenza del porto di fucile per uso sportivo nella disciplina del tiro a volo.

Addio alla licenza L’uomo ha presentato ricorso contro il provvedimento disposto dalla Questura di Terni sostenendo che mancasse di motivazione e non tenesse conto della sua buona condotta passata, ma il Tribunale amministrativo regionale ha respinto il ricorso e condannato il ricorrente al pagamento delle spese legali. Il giudice ha chiarito che, sebbene l’uso isolato e risalente di stupefacenti possa non giustificare automaticamente la revoca, l’assunzione ripetuta e recente integra il presupposto ostativo di mancanza di affidabilità per il porto d’armi.

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