Il sindaco Mismetti (foto F. Troccoli)

Il sindaco Nando Mismetti ha ritirato la mozione sull’ex Zuccherificio. Ma non per scongiurare la vendita dell’area che il presidente di Coop centro Italia Giorgio Raggi ha ribadito non più di due giorni fa, bensì per «l’indisponibilità della proprietà a sedersi al tavolo per avviare un percorso di confronto», obiettivo della mozione stessa.

Mozione ritirata Mismetti di fronte al consiglio comunale ha, quindi, ritirato il documento, pur non evitando di bollare la posizione di Raggi come «inaccettabile nel merito e nel metodo». Ma il sindaco è andato anche oltre, calcando la mano sulla necessaria indipendenza delle istituzioni, anche alla luce degli ultimatum e diktat arrivati da Coop centro Italia che da due anni attende una decisione dell’Ente.

«Garantisco indipendenza istituzioni» In aula Mismetti ha affermato: «Chi è chiamato a rappresentare i cittadini ha il dovere di tenere le istituzioni lontane da ogni possibile equivoco e dubbio sull’indipendenza delle stesse. Foligno è una città di uomini liberi e ogni cittadino deve essere garantito e avere gli stessi diritti».

«Coop inizi i lavori» Chiarito il punto, il sindaco ha chiesto a Coop di «non avanzare alibi sull’ex Zuccherificio». In particolare Mismetti ha osservato: «La proprietà proceda alla realizzazione di quanto sottoscritto nel 2005 e concluda l’iter del progetto per la viabilità, consegnando le opere di urbanizzazione senza ostacolare quanto già stipulato, perché la città deve sapere che spetta solo alla proprietà dare il via ai lavori». E poi: «Gli investimenti e la possibile occupazione non sono messi in discussione, con quanto già approvato. E la possibilità di nuovi scenari non mette in discussione nulla.»