Sono attesi per venerdì gli interrogatori di garanzia di Gianfranco Castiglioni, patron della ex Pozzi e del gruppo Casti, e delle altre persone arrestate, tra cui il figlio Davide, dagli uomini della Guardia di Finanza nell’ambito dell’inchiesta della procura di Spoleto che ha scoperto una maxi frode fiscale che solo per il polo metallurgico varrebbe circa 63 milioni di euro.
Interrogatori di garanzia L’industriale settantenne sarà sentito dal gip del tribunale di Varese, comune nel quale risiede ed è ristretto ai domiciliari, insieme al legale da cui è assistito, l’avvocato Domenico Aiello che presumibilmente richiederà la revoca della misura di custodia cautelare. Come noto in manette sono finiti anche il figlio minore Davide, l’amministratore delegato del gruppo Casti Marina Affri e l’ex direttore degli stabilimenti Ims e Isotta Fraschini l’ingegner Massimo Santoro, accusati dagli inquirenti di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati tributari e a vario titolo bancarotta fraudolenta e false comunicazioni sociali, anche i tre saranno interrogati venerdì.
Preoccupazione Ai guai giudiziari di proprietà e management del gruppo si affiancano quelli dei lavoratori del polo metallurgico di Santo Chiodo che vivono sulla propria pelle la complessa crisi della holding. Ieri mattina le rsu della ex Pozzi hanno incontrato a Foligno i rappresentati sindacali di Cgil, Cisl e Ugl e nuovamente l’ingegnere Matteo Pagliano, nominato direttore meno di due mesi fa da Castiglioni, mentre alcuni operai di Ims procedevano alla messa in sicurezza degli impianti, poi anche loro torneranno in cassa integrazione ordinaria.
Nomina commissari La preoccupazione è alta, ma il percorso tracciato due settimane fa dal tribunale di Spoleto attraverso la richiesta di attivazione dell’amministrazione straordinaria per Isotta Fraschini non dovrebbe subire alcune battuta d’arresto. Sulla stessa strada, quella della procedura Prodi bis, potrebbero avviarsi anche le altre società del gruppo, tutte sull’orlo del precipizio. In questo quadro, la nomina dei tre commissari da parte del ministero dello Sviluppo economico (Mise) assume contorni decisamente più complessi, ma andrà comunque assunta in fretta. Il giorno ultimo per affidare formalmente agli esperti l’incarico è il 30 giugno, anche se la nomina sarebbe attesa a stretto giro.
