Ex Pozzi (foto Fabrizi)

di C.F.

Ex Pozzi di Spoleto in autunno davanti ai giudici, mentre il rinnovo della cassa integrazione straordinaria resta al palo. Lo stato dell’arte della procedura di amministrazione straordinaria delle due aziende del polo metallurgico, Ims (ghisa) e Isotta Fraschini (alluminio), sarà al centro dell’udienza fissata per i primi di ottobre dal tribunale di Spoleto che, in aula, ha chiesto l’audizione dei commissari, a seguire da vicino le industrie spoletine del gruppo Casti è il prof Simone Manfredi. Se in tribunale si arriverà con un’offerta di acquisto vincolante potrebbe riaprirsi qualche spiraglio sul futuro della ex Pozzi e dei circa 250 lavoratori in organico, diversamente è probabile che i giudici dispongano la revoca dell’amministrazione straordinarie e avviino le procedure di fallimento. Due sarebbero le manifestazioni di interessi ancora in piedi, ma da marzo in avanti non risultano visite di potenziali investitori al polo metallurgico di Santo Chiodo. Fino ai primi di ottobre, comunque, le maestranze in organico alle due aziende dovrebbero essere coperte dalla cassa integrazione straordinaria, esauritasi ormai da mesi sia per i lavoratori di Isotta Fraschini, senza reddito dal 31 ottobre scorso, che per i colleghi di Ims, rimasti scoperti dal 2 marzo. I commissari hanno già da tempo inviato tutte le carte del caso al ministero dello Sviluppo economico, ma al momento il via libera per finanziare il rinnovo dell’ammortizzatore sociale non è ancora arrivato.

@chilodice

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