di C.F.
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La cronoscalata in mountain bike di sabato pomeriggio è attesa, tanto che sull’ex ferrovia già domenica qualcuno stava provando i tempi su quei 6.5 chilometri di percorso che collegano Spoleto (partenza) alla Capraraccia (traguardo). «La gioia – come ha detto Roberto Settimi, consigliere delegato allo sport – è tanta, anche perché si tratta del primo evento dopo l’inaugurazione», ma la dose di preoccupazione che accompagna proprio questo primo periodo di apertura del tracciato è altrettanto massiccia.
Per il completamento ex ferrovia mancano risorse Tanto che lunedì mattina in Comune alla presentazione dell’evento sportivo i nodi sono subito venuti al pettine, a cominciare dalle difficoltà che si affronteranno per completare i lavori di messa in sicurezza dell’ex ferrovia Spoleto-Norcia. A preoccupare più che il tratto Piedipaterno-Borgo Cerreto, dove completata la posa in opera della fibra ottica occorrerà comunque eseguire alcuni interventi, sono quei sette chilometri che separano Serravalle da Casale Volpetti. Un tratto particolarmente suggestivo sotto il profilo naturalistico, ma che a causa di una serie di ponti è piuttosto oneroso recuperare, circolano cifre superiori ai 2 milioni di euro. Tuttavia dopo l’installazione di una rete contenitiva su una parete rocciosa in prossimità della galleria di Vallegiana, costo circa 100 mila euro, dai ribassi d’asta accantonati restano appena 700 mila euro. Ergo, i soldi per il completamento non ci sono.
Rebus gestione Ma la criticità che più preoccupa, almeno in questa fase, è la gestione del percorso. Qui si sono fatti sentire anche i sindaci di Sant’Anatolia di Narco e Vallo di Nera, Tullio Fibraroli e Agnese Benedetti, che hanno calcato la mano su un documento lungamente atteso, il Piano di gestione, spesso al centro di tavoli istituzionali, ma poi mai adottato. Impasse che non è stata superata neanche dopo l’inagurazione di 32 dei 54 chilometri di tracciato riservato alla mobilità dolce, col risultato che al momento non si sa chi debba eseguire le prime manutenzioni, già segnalate dalle utenze. Problematiche, poi, si registrano anche sull’innesto spoletino dell’ex ferrovia con visitatori spaesati dall’assenza di indicazioni e auto in sosta lungo lo svincolo nord, nonostante a cento metri ci sia il parcheggio a uso pubblico di un centro commerciale, anche qui la segnaletica è carente.
«Quale futuro per gli itinerari cicloturistici?» Di carne al fuoco, insomma, ce n’è parecchia. E altra ne sarà messa. Già, perché durante la presentazione della cronoscalata, attesi una cinquantina di agonisti, Settimi ha affermato che al massimo entro due mesi scatteranno i lavori per la realizzazione del collegamento ciclabile tra la Assisi-Spoleto e la Spoleto-Norcia. Cinque chilometri con percorso riservato o promiscuo che attraverseranno la città del Festival, sfilando davanti alla stazione ferroviaria e alle scale mobili, valore oltre 400 mila euro. Contestualmente il Consorzio di Bonificazione umbra ha pubblicato l’avviso per la locazione del terminal della Assisi-Spoleto, l’ex fabbrica delle mattonelle. Ma il problema di fondo, come mette in chiaro Carlo Roscini del comitato umbro Fic (federazione italiana ciclismo) resta: «Bisogna capire quale idea e visione ha la Regione su questi itinerari cicloturistici, se non lo chiariamo è difficile sciogliere i nodi».
