di MA.T.

Fa parte della topten nazionale tra i pensionati più blasonati ma dice di non saperlo. Come sostiene di non sapere che parte di quei soldi che riceve ogni mese non viene dai suoi contributi versati ma dal fondo contributi di tutti i dipendenti italiani.

L’avvocato E’ l’ex avvocato dipendente del Comune di Perugia Mario Cartasegna. Non tanto ex però. Visto che – come spiegato nell’inchiesta andata in onda su LA7 per la trasmissione ‘Piazzapulita’- quest’uomo collabora ancora con il Comune di Perugia e dal 2008 ad oggi ha accumulato altri 20 mila euro circa di guadagni. Il professionista si lascia intervistare a «patto che rimanga anonimo», spiega la giornalista nel servizio anche se successivamente è lui stesso a venire allo scoperto sulla carta stampata.

Topten E lui, rispondendo alle domande: «Non so di essere tra i 10 super pensionati. Ho pagato i contributi, dovrei sentirmi in colpa? Non ho mai avuto il dubbio che a pagarmi non fossero solo i miei versamenti contributivi». Insomma il super pensionato perugino oggi prende 637mila euro l’anno di pensione, il doppio dello stipendio annuale di Obama. «Il mio stipendio era come tutti gli avvocati degli enti pubblici -spiega – in parte fisso e in parte compensi per cause vinte». Francesca Nava, la giornalista che ha svolto l’inchiesta  spiega che il comune di Perugia lo tiene ancora come collaboratore esterno e che in totale dal 2008 a oggi questo professionista ha continuato a guadagnare altri 20 mila euro che si aggiungono a quelli che già prende come pensione.

L’auto blu La giornalista gli chiede anche dell’auto blu. Pare che l’avvocato negli spostamenti continui ad utilizzarla e lui: «Vado 4 volte all’anno a Roma con l’auto, blu la uso solo per andare a Roma». Insomma l’avvocato per andare in Cassazione, sempre – pare – per le cause del Comune di Perugia, utilizza anche l’auto blu. E quando gli viene chiesto se tenendo conto della situazione generale del paese e dei giovani si sente in colpa per tutti questi soldi lui risponde: «Non mi sento in colpa, era la legge, lo stato ha fatto un patto con me, come fa oggi a revocarlo quel patto?».

Boccali: «Con me è cambiata la musica» Il sindaco di Perugia in contatto telefonico con Umbria24 risponde: «Con me è cambiata la musica. La cifra che lui prende ogni mese a me mi ci vuole un intero anno forse e non ci arrivo». «Ritengo questa cosa anche se legalmente fattibile, moralmente con mille perplessità. Da quando ci sono io al Comune queste cose non sono più possibili nè per lui nè per nessun altro. L’avvocato che ho incaricato io ha un contratto diverso. Quanto all’auto blu tengo a precisare che le decisioni che ho preso hanno fatto risparmiare al Comune e spiego perchè. Quell’avvocato ha ancora della cause pendenti in Cassazione che risalgono al periodo nel quale lavorava per il Comune di Perugia. Se io gliele avessi tolte e avessi dato l’incarico di quelle cause ad un altro avvocato avrei dovuto pagare altre spese per patrocinare un nuovo avvocato che l’avrebbe presa in mano al terzo grado di giudizio e in più gli avrei dovuto pagare i costi di trasferta, circa 500-600 euro aggiuntivi in parcella dovuti al trasferimento. Invece lasciandole al vecchio avvocato e consentendogli di andare in Cassazione con l’auto del Comune il costo per l’ente è stato di circa 70 euro per ogni trasferta con un notevole risparmio per le casse comunali».

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One reply on “Ex dipendente del Comune di Perugia prende 49 mila euro al mese di pensione: «Non mi sento in colpa»”

  1. ma il Sindaco Boccali non governa questa città dal 2004? 1999-2004 assessore al sociale; 2004-2009 assessore all’urbanistica. Il direttore d’orchestra non era lui, ma lui era comunque un primo violino e poteva anche cambiare le cose, magari votando contro certi provvedimenti.

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