Il gup perugino Elisabetta Massini ha dichiarato questa mattina il non luogo a procedere nei confronti di Federica Olivi, legale rappresentante della Olivi Spa. L’imputata era stata accusata di evasione fiscale per acquisti di carburante da Ebi Petrol. Secondo l’accusa riguardo alle fatture emesse da Ebi Petrol ad Olivi, quest’ultima non avrebbe potuto portare in detrazione l’Iva in esse esposta poiché relative a operazioni commerciali che si inserivano in una «frode carosello» commessa a monte della filiera di approvvigionamento del carburante, da altre società petrolifere che non avevano versato l’imposta e/o comunque non avevano ottemperato agli obblighi contributivi. In particolare, secondo l’accusa, anche Olivi – che aveva comunque regolarmente versato l’Iva – doveva essere consapevole della frode perpetrata nella commercializzazione del prodotto, avendo acquistato il carburante da Ebi Petrol a un prezzo ritenuto troppo basso. La sentenza di oggi fa seguito a un’altra sentenza, emessa nel gennaio 2023, sempre dal gup di Perugia, che aveva prosciolto Olivi per fatti analoghi a quelli del procedimento odierno, ma che riguardavano fornitori diversi da Ebi Petrol.
La dichiarazione del legale «Ancora una volta il tribunale di Perugia ha sancito la correttezza dell’operato della società Olivi – ha dichiarato l’avvocato David Brunelli -. Nel corso degli anni questa importante realtà umbra nel settore dell’energia è stata messa nel mirino degli inquirenti, ma le accuse, stavolta nei confronti di Federica Olivi, non varcano nemmeno la soglia dell’udienza preliminare».
