Evade dagli arresti domiciliare e per gelosia scatena la sua furia contro un connazionale che pensa sia coinvolto in una relazione con la sua ragazza.
La violenza Pensa persino di trovarla a casa di lui e nonostante lei lì non c’è non non si sottrae al ricorso alla violenza. E’ un ecuadoriano di 33 anni, finito in manette dopo l’intervento della polizia. L’uomo ferito ha 41 anni e se l’è cavata con una visita in ospedale e una prognosi brevissima: ha riportato ferito all’avambraccio, alla mano e varie contusioni. Dall’ospedale è stato immediatamente dimesso dopo la visita.
La segnalazione Giunge la segnalazione alla polizia da una chiamata al 113. L’indicazione è quella di una abitazione in via Settevalli lì gli agenti hanno trovato uno straniero ferito e un altro sporco di sangue, secondo quanto riportato dalla polizia. A terra c’erano alcuni coltelli, uno dei quali insanguinati, quello che ha la lama seghettata. Secondo una prima ricostruzione il 33enne avrebbe colpito il connazionale due o tre volte. Sul 33enne evaso pende ora l’accusa di procurate lesioni, evasione dagli arresti domiciliari e false attestazioni.
La falsa identità Pensando di farla franca avrebbe fornito agli agenti un’altra generalità credendo così di nascondere il fatto di essere evaso dalla restrizione. Secondo quanto emerge dalla ricostruzione il 33enne sarebbe andato a casa del connazionale in compagnia di alcuni amici che però sarebbero riusciti a scappare prima dell’arrivo della poizia. Continuano le indagini degli agenti per ricostruire nei particolari l’intera vicenda


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