Evade dal carcere di Favignana (Trapani), ma grazie ad appostamenti tra Terni e Roma è stato individuato e riaccompagnato in carcere. Sono state le conoscenze divise tra Umbria e Lazio a permettere al Nucleo investigativo centrale (Nic) della polizia penitenziaria di riacciuffare Maurizio Sangermano, considerato collegato alla banda della Magliana fin dagli anni ’90 e in carcere, tra le altre, per associazione a delinquere, rapina a mano armata , truffa, evasione, traffico internazionale di autoveicoli rubati e stupefacenti.
Le ricerche Il 55enne romano era evaso martedì scorso dalla casa di reclusione siciliana, non rientrando dalla licenza oraria (dalle 7 alle 15) che il magistrato di sorveglianza gli aveva concesso. Il Nic si è immediatamente messo sulle tracce dell’uomo e attraverso prolungati appostamenti in abitazione del Ternano e di Roma, oltre che con l’ausilio di fonti confidenziali esterni, sono riusciti a pizzicare Sangermano in via Cornelia a Roma. Da qui il detenuto stava preparando la propria fuga all’estero, in Spagna secondo il Nic, essendosi procurato carta d’identità, tessera sanitaria e patente di guida falsa. Alle ricerche ha collaborato attivamente il personale della polizia penitenziaria della Casa di reclusione di Orvieto.
