Protesta lavoratori (Foto Archivio F. Troccoli)

di Fabio Toni

Si contano 200 esuberi in Italia e 50 soltanto a Terni. I numeri del piano industriale di Eon spaventano. Le rappresentanze sindacali di Cgil, Cisl e Uil hanno esternato il proprio disagio in un incontro all’interno della sede comunale.

I dettagli Oltre alle Rsu, all’incontro erano presenti l’assessore comunale Sandro Piermatti, quello provinciale Domenico Rosati e il dirigente Mauro Andrielli, quest’ultimo in rappresentanza dell’assessorato regionale allo sviluppo economico. I sindacati hanno illustrato le profonde preoccupazioni per il destino occupazionale di una parte importante del sito produttivo di Terni.

I sindacati Eon non vuole instaurare alcun confronto nel merito della propria politica industriale, hanno spiegato i rappresentanti delle tre sigle. All’incontro è stato sottolineato il valore del sito ternano, punto strategico della produzione energetica di Eon. «La sua difesa è indispensabile», si legge nella nota istituzionale. Per queste ragioni, oltre a esprimere solidarietà a tutte le iniziative che le organizzazioni sindacali vorranno mettere in campo, abbiamo deciso di inoltrare una lettera al governo nazionale affinché si apra un tavolo sulle politiche industriali di Eon sul territorio. La richiesta al governo è motivata dal fatto che il sito produttivo e commerciale di Terni ha un’importanza nazionale per l’intero comparto della produzione energetica.

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