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mercoledì 16 giugno - Aggiornato alle 01:01

Esplosione in un laboratorio di Gubbio: due morti, uno aveva 19 anni. Tre feriti

Nell’azienda si lavorava canapa. Le vittime Samuel Cuffaro ed Elisabetta D’Innocenti di 52 anni, pompiere intossicato. Indagini sulle cause

Il luogo dell'esplosione (foto F.Troccoli)

di Maurizio Troccoli e Chiara Fabrizi

Due morti, tra cui Samuel Cuffaro di appena 19 anni. Una persona ferita gravemente e trasferita in elisoccorso al Centro grandi ustionati di Cesena e altre due all’ospedale di Branca, tutte di età compresa tra 20 e 30 anni. È il bilancio drammatico dell’incidente sul lavoro che si è consumato all’interno di un laboratorio-magazzino di Gubbio, precisamente in zona Canne Greche, dove per cause in corso d’accertamento si è innescata una violentissima esplosione che ha sventrato l’edificio di una società privata fondata da un gruppo di giovanissimi. Sul posto hanno lavorato per ore i vigili del fuoco di Gubbio insieme alle squadre di Perugia e Gaifana, fino al ritrovamento del corpo di una donna di 52 anni, Elisabetta D’Innocenti, la seconda vittima, anche lei impiegata nell’azienda. Hanno poi ripreso sabato mattina prestissimo, per la messa in sicurezza dell’area e il supporto ai carabinieri per l’accertamento delle cause. Anche un pompiere, fra l’altro, è dovuto ricorrere alle cure dei sanitari dopo aver lottato contro le fiamme e le esplosione che i primi soccorritori hanno dovuto fronteggiare: il vigile del fuoco è rimasto intossicato ed è stato trasferito all’ospedale di Branca.

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Esplosione a Gubbio A coordinare le indagini di vigili del fuoco e carabinieri è il pm della procura di Perugia è il pm Gemma Miliani, che ha disposto il sequestro di ciò che resta dell’edificio da cui si è innescato un fungo di fuoco e fiamme e una raffica di esplosioni. Tutte da stabilire le cause di quanto accaduto nello stabile della Greenvest srl, un’azienda di giovani, che operavano un’azienda del settore della canapa, specializzata nella produzione e commercializzazione dei suoi derivati. Il sindaco di Gubbio Filippo Stirati a Umbria24 ha parlato «un grande dramma per tutta la comunità: parliamo di giovani, di un’attività portata avanti da ragazzi. Siamo profondamente addolorati». Le cause all’origine della detonazione non sono state per ora individuate dai vigili del fuoco, impegnati fin da subito a raffreddare una serie di contenitori stoccati all’interno del laboratorio-magazzino e considerati colmi di sostanze pericolose che hanno bruciato per ore dopo l’incidente.

LE REAZIONI

Due feriti estratti vivi dalla macerie L’ipotesi della prima ora è stata che l’esplosione sia stata causata da gas gpl, ma pare che non fosse usato e sul punto soltanto una volta terminate le operazioni di messa in sicurezza e bonifica si potrà dire con maggiore accuratezza. Certo è, invece, che la detonazione ha provocato il cedimento del tetto, del sottotetto e di un piano dell’immobile. Secondo quanto riferito dai vigili del fuoco, la squadra del distaccamento di Gubbio è arrivata sul posto dell’esplosione in tempi brevissimi e ha estratto dalla macerie due feriti, mentre una terza persona si trovava nei paraggi dell’azienda e ha riportato lievi lesioni. I pompieri hanno proceduto al salvataggio in condizioni molto rischiose scandite da altre forti esplosioni a causa dei materiali pericolosi.

Soccorsi La centrale operativa per l’emergenza della Regione Umbria è stata immediatamente attivata per i soccorsi e il trasporto di eventuali infortunati ha detto l’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto, esprimendo vicinanza alle persone e alle famiglie coinvolte, nonché a tutta la comunità che sta vivendo queste tragiche ore. A stretto giro sul posto sono arrivate quattro ambulanze del 118, un’ambulanza della Croce Rossa di Gubbio e un elicottero per il trasporto di pazienti in qualsiasi situazione di gravità, mentre tutti i Pronto soccorso sono stati allertati, così come due sale operatorie a Perugia.

 

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