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lunedì 14 giugno - Aggiornato alle 21:23

Esplosione di Gubbio, sindaco: «Tragedia in azienda di ragazzi». Tesei: «Fare di più per sicurezza sul lavoro»

Sgalla: «Inaccettabile, sono dei giovanissimi». Verini: «Applicare leggi e fare più controlli». Squarta: «Investire»

di Daniele Bovi

«Una terribile sciagura». Così la presidente della Regione, Donatella Tesei, commenta l’esplosione avvenuta venerdì pomeriggio nel laboratorio di Gubbio: «A nome mio e dell’intera comunità umbra – dice – esprimo la più sincera vicinanza ai lavoratori e alle loro famiglie». «Proprio a qualche giorno di distanza dal Primo maggio in cui si è celebrato il valore e il diritto al lavoro – continua la presidente – arriva questa terribile sciagura, che colpisce Gubbio e tutta la nostra regione, che ci ricorda e soprattutto ancora una volta ci impegna, ognuno per le proprie competenze e al di là della retorica, a fare quanto più possibile affinché non si perda la vita mentre si sta svolgendo il proprio lavoro».

ESPLOSIONE A GUBBIO: ALMENO UN MORTO
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Sindaco «Una cosa sconvolgente – dice a Umbria24 il sindaco di Gubbio Filippo Maria Stirati – e un grande dramma per tutta la comunità. Parliamo di giovani, di un’attività portata avanti da ragazzi. Siamo profondamente addolorati». I fatti di Gubbio fanno tornare con ancora più forza al centro dell’attenzione il tema della sicurezza sul lavoro: «Una questione – continua Stirati – che rimane aperta attraverso questa tragedia che si abbatte sulla nostra comunità».

Sgalla Sul posto c’è anche il segretario regionale della Cgil Vincenzo Sgalla: «È una tragedia, l’ennesima, e questo è inaccettabile, tanto più perché sono coinvolti dei giovanissimi. Abbiamo già contattato le segreterie nazionali di Cgil, Cisl e Uil e domani insieme decideremo il da farsi. Mi auguro sia un punto di svolta. Una cosa inaccettabile».

Verini A parlare di quanto accaduto è anche il deputato del Pd Walter Verini: «In pochissimi giorni – scrive – sono già cinque i lavoratori morti sul lavoro. Ora questa tragedia scuote la nostra regione, colpisce famiglie di lavoratori. Si deve agire, applicare leggi che già ci sono. Esercitare maggiori controlli e coordinamento da parte di tutti i soggetti preposti. Senza alibi e latitanze. Con prevenzione vera e formazione da parte delle imprese per garantire tutela piena delle lavoratrici e dei lavoratori. Ha detto bene il ministro del Lavoro Andrea Orlando oggi a Prato, dove tre giorni fa un orribile incidente sul lavoro ha portato via la giovanissima Luana D’Orazio: uno Stato civile non può, non deve risparmiare sulla sicurezza nel lavoro».

Squarta «Sono profondamente scosso da quanto accaduto – dice il presidente dell’Assemblea legislativa Marco Squarta – è una tragedia che colpisce l’intera comunità, il drammatico episodio mi lascia sgomento». «A nome dell’amministrazione che rappresento – continua – mi stringo alle vittime di questa tragedia in segno di cordoglio. In questo triste momento non ci sono parole per commentare quanto accaduto, resta un dolore immenso. Il lavoro è dignità, il ruolo della politica è quello di investire nella formazione e nei controlli capaci di permettere ai lavoratori di tornare a casa sicuri la sera. Solamente il 28 aprile si è celebrata la Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, nel nostro Paese le morti bianche continuano a rappresentare un’emergenza perché purtroppo questi drammi continuano a succedere tutti i giorni. La prevenzione diventi una certezza».

Bori «In questo momento di grande dolore, intendo esprimere tutta la vicinanza del gruppo consiliare Pd alle famiglie delle vittime e a quanti sono rimasti coinvolti in questa terribile tragedia, che colpisce il territorio eugubino e l’Umbria tutta» ha detto Tommaso Bori, capogruppo del Pd, aggiungendo: «Quanto accaduto oggi riapre una ferita profonda nel cuore della nostra comunità che già troppe volte si è trovata difronte a drammi consumati sui luoghi del lavoro. Occorre non perdere altro tempo e dare un senso concreto ai ripetuti appelli giunti da più parti in questi giorni a seguito della terribile sequenza di morti bianche che ha colpito il nostro Paese. Questo è il momento del dolore, del raccoglimento e del cordoglio. Spero che domani si possa tornare a parlare anche in Umbria di lavoro e di lavoro tutelato e sicuro».

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