©Fabrizio Troccoli

C’è il quarto indagato nell’inchiesta per l’esplosione di Gubbio del laboratorio magazzino della Green genetics che produceva cannabis light in cui hanno perso la vita Samuel Cuffaro, 19 anni, ed Elisabetta D’Innocenti.

Esplosione di Gubbio Lunedì nel registro è stato iscritto anche Luciano Rossi, 34 anni,  quando il sostituto procuratore Gemma Miliani ha affidato l’incarico al prof di Chimica dell’Università di Perugia, Aldo Romani, chiamato anche a stabilire l’innesco della deflagrazione. Il sopralluogo nello stabile di Canne Greche sarà compiuto il 19 maggio in contraddittorio con le parti coinvolte che hanno nominato i propri periti: si tratta del generale Romano Schiavi indicato dall’avvocato Marco Marchetti che assiste la famiglia della vittima D’Innocenti e il dottor Stefano Rosi per genitori e la sorella de giovane morto nell’esplosione di Gubbio Samuel Cuffaro, mentre il proprietario dell’immobile in cui aveva sede il laboratorio dove si estraeva il Thc dalla cannabis, rappresentato dagli avvocato Aldo Poggioni e Luca Maori, ha nominato l’ingegner Stefano Vinti.

Super perizia Il pm dal prof Aldo Romani vuole chiarezza sul procedimento chimico e fisico effettuato nel laboratorio sia alla luce dei dati disponibili che delle ipotesi formulabili, valutando i rischi connessi alla procedura, ai macchinari utilizzati, alle sostanze impiegate e le cautele che sarebbero state necessarie e dovute.

Nuovo intervento chirurgico per il 17enne Intanto restano gravi le condizioni di Alessio, il diciassettenne che lavorava nello stabile di Canne Greche a Gubbio e che da dieci giorni è ricoverato al Centro Grandi Ustionati di Cesena. Per lui nelle prossime ore è stato programmato un nuovo intervento chirurgico, il secondo dopo quello superato nei giorni scorso.

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