di MA.T.
La benzina continua «la sua corsa inarrestabile e vola a 1,62 euro al litro, proprio a ridosso dell’esodo estivo». E’ la denuncia dell’Adoc che sottolinea come l’intervento arrivi in coincidenza con l’esodo per le vacanze. «Dallo scorso anno il prezzo è aumentato del 17,3% mentre si spendono 14 euro in più rispetto alla media europea. Per Adoc «E’ offensivo che proprio la settimana dell’esodo estivo si raggiunga il record del prezzo, rispetto allo scorso anno il prezzo della benzina è aumentato del 17,3%, un pieno costa oggi 12 euro in più del luglio 2010. Il caro esodo è una scure che si abbatte sugli italiani – aggiunge l’associazione dei consumatori -, che pagano in media 14 euro in più rispetto agli altri cittadini europei per le loro vacanze in auto. In Germania si spendono 11 euro in meno per due pieni, in Austria 18 euro di meno, in Svizzera il risparmio è di 26 euro, in Slovenia addirittura si spendono 37 euro in meno».
L’appello «Chiediamo una immediata, decisa e pubblica presa di posizione di tutti i Parlamentari Umbri – afferma Angelo Garofalo (Adoc) – affinché il Governo intervenga subito e concretamente sui prezzi della benzina, siamo stufi della pantomima della moral suasion, che i petrolieri neanche avvertono.Adoc ha richiesto che vengano effettuati controlli, anche da parte dell’Antitrust, sulla correttezza degli aumenti e l’attuazione delle misure promesse dal Governo a partire dal blocco dell’Iva.Il Governo Invece di diminuire il costo della benzina, come promesso, aumentando le accise di 6 centesimi è stata adottata una scelta inflattiva in contrasto con le dichiarazioni del Governo stesso e le richieste dei cittadini».

