Una neonata (©Fabrizio Troccoli)

La Corte d’Appello civile di Perugia ha riconosciuto un risarcimento di circa 400mila euro alla famiglia di un bambino nato con invalidità a seguito di un errore medico durante il parto. Secondo i giudici la complicazione, sebbene avesse reso il parto complesso, sarebbe stata evitabile. La sentenza, che ha ribaltato il verdetto di primo grado, ha riconosciuto ai genitori il danno subito, quantificandolo in diverse voci: 207.702 euro per invalidità transitoria e permanente del bambino, 160.316,59 euro per la perdita della capacità lavorativa e 30.000 euro per la lesione del rapporto parentale.

«Invalidità moderata» Secondo la Corte, la lesione ha comportato per il bambino una condizione di invalidità moderata, senza pregiudizi deambulatori o cognitivi, ma tale da richiedere assistenza quotidiana per le attività basilari, come la vestizione e l’alimentazione. Inoltre, i giudici hanno evidenziato il «dolore dell’animo» e il «pregiudizio dinamico-esistenziale» subiti dai genitori a causa delle conseguenze dell’errore medico.

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