Riorganizzazione Equitalia, Foligno perde i servizi generali. Sono scesi in piazza i 33 dipendenti della spa che entro la fine dell’anno vedranno chiudere buona parte degli uffici via Manin con conseguente trasferimento di metà organico a Perugia e Terni. Stando a quanto risulta una quindicina di lavoratori rimarranno comunque nella sede Equitalia di Foligno, andando a potenziare l’attuale organico in forze allo sportello riscossione.
Equitalia chiude a Foligno, servizi spostati a Perugia e Terni La soppressione della direzione, in ogni caso, è duramente contestata dai lavoratori e dalle sigle sindacale che lunedì mattina hanno manifestato con striscioni, megafoni e bandiere, parlando di «decisione unilaterale» e chiedendo l’intervento delle istituzioni a difesa degli uffici di Foligno che servono un bacino di contribuenti che si aggira intorno alle 240 mila unità a breve costrette, questo il punto, a raggiungere Perugia o Terni per discutere o chiedere chiarimenti sulle pratiche.
Sindacati: «Serve un tavolo regionale» Fin dall’inizio della battaglia al fianco dei lavoratori si sono schierati, tra gli altri, Paola Pietrantozzi (Cisl) e Stefano Trappetti (Cgil) che calcano la mano sulla perdita di un servizio strategico per il territorio, oltre che sul trasferimento dei lavoratori. L’invito alle istituzioni da parte delle organizzazioni sindacali è quello di attivare immediatamente un tavolo regionale per individuare soluzioni più idonee.
Assessore Patriarchi in piazza coi lavoratori In questo senso alla manifestazione ha partecipato anche l’assessore comunale Giovanni Patriarchi: «Abbiamo seguito sempre la questione ritenendo importante mantenere questo servizio in città –sono state le sue parole – perché svolge diverse funzioni. Oltre all’attività di sportello, sono collegati numerosi servizi di informazione e consulenza fiscale per i cittadini di Foligno e dei Comuni vicini che ora verranno menoPerugia o Terni».
