
di Maurizio Troccoli
Un lunedì da bollino nero, come da previsione del resto, al Santa Maria della Misericordia di Perugia dove nella giornata sono stati quasi 80 gli accessi al pronto soccorso con una 40ina di ricoveri legati al gran caldo. Numeri che superano largamente quelli di domenica, la giornata record dell’estate per quanto riguarda le richieste di interventi al 118 e gli accessi al pronto soccorso. Per lo più si tratta di ultrasessantenni affetti da varie patologie (cardiologiche, neurologiche e respiratorie), poi ricoverati nelle strutture del Santa Maria della Misericordia, a Perugia.
Richieste dalla mattina «Già in mattinata, dopo 4 ore di attività – spiega il dottor Mario Capruzzi, direttore del 118 e del pronto soccorso – la situazione era critica. Alle 18 si è praticamente raggiunto il doppio degli interventi rispetto alla domenica precedente». In sensibile aumento anche il numero dei pazienti transitati per il pronto soccorso a seguito di eventi traumatici, anche questi «in qualche misura – ha spiegato a Umbria24 Capruzzi – riconducibili al caldo». In alcuni casi sono stati proprio i pazienti che hanno raccontato ai medici in servizio al pronto soccorso di avere avuto sbalzi di pressione, giramenti di testa, forti dolori alla cervicale e senso di spossatezza.
Quaranta accessi tra le 8 le 11 In particolare al pronto soccorso del nosocomio perugino sono stati 40 gli accessi tra le 8 e le 11 con il caso più grave che riguarda un 77enne di Casa del Diavolo che lunedì mattina, mentre era sul suo scooter, ha accusato un malore ed è caduto a terra riportando gravi lesioni. L’anziano è stato ricoverato nella strutta di Chirurgia toracia del professor Francesco Puma dove è stato operato a causa del grave trauma toracico e delle costole fratturate.
Nessun letto aggiuntivo «I carichi di lavoro vengono gestiti dal nostro personale – spiega Capruzzi – ancora in maniera fluida, ma è evidente che è nelle aspettative di tutti un abbassamento della temperatura per un miglioramento generale della situazione». Situazione viene costantemente monitorata dalla direzione sanitaria, che ribadisce come l’emergenza «viene gestita senza ricorso a letti aggiuntivi nelle varie strutture, pur con un numero di ricoveri decisamente superiore alla media».
