di F.M.

Sul caso della morte di Elisa Benedetti la Procura di Perugia ha aperto un fascicolo contro ignoti per morte come conseguenza di altro reato. Al momento non risulta nessun nome iscritto nel registro degli indagati, ma è chiaro che le cose possono cambiare velocemente. Soprattutto in questi frangenti concitati di indagini. Nella serata di martedì inoltre gli inquirenti hanno interrogato ancora una volta Vanessa Coltrioli, l’amica di Elisa Benedetti che ha passato con lei la serata di sabato fino a quando la 25enne di Città di Castello non è scomparsa nel nulla. La ragazza in particolare deve spiegare perché tra il suo racconto  e quello del tunisino con cui lei ed Elisa hanno passato la serata vi siano delle discordanze.

I punti che non tornano Vanessa infatti aveva sostenuto che con il gruppo di tunisini con cui avevano passato la serata si erano lasciati senza darsi appuntamento, il tunisino invece ha detto che si erano accordati per andare in discoteca insieme. Precisamente al Red Zone, il locale a neanche due chilometri da dove è stata trovata Elisa. Il tunisino ha anche  detto di aver chiamato le ragazze che poi non rispondevano al cellulare. Vanessa dovrà ora chiarire quanto raccontato. Il tunisino Amhed ha anche raccontato che con Elisa e Vanessa si erano dati appuntamento al bar del distributore Ip di Ponte Rio, che Elisa era molto ubriaca sabato sera, che beveva whisky mentre era con loro.

Il giallo del bancomat Avrebbe intanto chiarito la sua posizione Alex Pieraccini, il fidanzato di Elisa Benedetti che questa mattina si è presentato in un istituto di credito di Firenze con la carta di credito della ragazza morta a Perugia. Dopo aver accertato che il conto era cointestato, gli inquirenti lo hanno ascoltato e subito dopo lo hanno lasciato andare.  Secondo quanto si apprende,  il fidanzato di Elisa sarebbe andato in banca stamani perché lei ed Elisa avevano il conto corrente cointestato e voleva chiedere spiegazioni sul fatto che era stato bloccato. Nessuna stranezza dunque alla base del grosso malinteso che si è creato oggi pomeriggio quando sembrava che fosse stato fermato un ragazzo sospettato per la morte di Elisa. Alex sta comunque fornendo spiegazioni ai carabinieri, allertati dagli impiegati della banca. In un primo momento sembrava addirittura che il ragazzo avesse provato a prelevare dei soldi, e che gli impiegati della banca insospettiti avessero avvertito i carabinieri. Secondo quella versione, Alex Pieraccini sarebbe stato individuato dalle telecamere di sorveglianza. Al momento invece sembrerebbe tutto molto più semplice e lineare di quanto erroneamente ipotizzato.

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