di Chia.Fa.
La procura della Corte d’Appello di Firenze bussa al Comune di Spoleto per il caso dell’Ecomostro. In qualità di giudice di esecuzione della sentenza di demolizione e condanna per abuso edilizio, la magistratura toscana ha recapitato al municipio un documento attraverso il quale sono state richieste indicazioni di natura generale sui Palazzi della Posterna.
Procura Firenze scrive al Comune In particolare, con l’atto si è voluto accertare se sono intervenute modifiche al quadro urbanistico dopo la sentenza. In questo senso il municipio, che ha già risposto alla procura, ha specificato che attualmente non sono state presentate richieste di sanatoria per i volumi a ridosso della mura antiche, anche se i proprietari e il titolare delle licenze hanno avviato interlocuzioni con l’ente e richiesto alcune specifiche tecniche. Dal Comune è stato anche precisato che rispetto all’avvio del procedimento giudiziario, conclusosi recentemente in Cassazione, l’unica variazione da segnalare è relativa agli atti vendita degli immobili intervenuti negli ultimi anni, che hanno ampliato il numero di soggetti coinvolti nella delicatissima vicenda.
Ecomostro di Spoleto Come noto i Palazzi della Posterna, uno di quattro piani e l’altro di cinque, girano intorno a quota 14 mila metri cubi e hanno una lunghezza di 80 metri per un’altezza che oscilla tra 13,2 e 16,3 metri, mentre la profondità in alcuni punti è pari a 15 metri e in altri a 21. Secondo la Corte di Appello di Firenze, così come confermato dalla Cassazione, per l’edificazione dei due edifici è stato utilizzato un indice errato pari a 7,5, quando invece i volumi da autorizzare avrebbero dovuto essere conteggiati con un indice di 2,92. Il procedimento giudiziario è costato la condanna a quattro mesi (pena sospesa) per abuso edilizio a sei tra costruttori, tecnici e dipendenti comunali.
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