Se ne sta comodamenete al bar e, probabilmente, non è la prima volta che accade a un uomo che è ristretto agli arresti domiciliari. Siamo nella periferia folignate ed è qui che e forze dell’ordine si accorgono della presenza di una persona gravata della misura restrittiva, all’interno di un bar. Avvicinato dagli uomini in divisa, non si mostra per nulla collaborativo. Anzi inizia a inveire contro la pubblica sicurezza. Afferma persino che ‘tanto non mi potete fare nulla’. Con ogni evidenza si è sbagliato. A chi lo sta controllando risulta non soltanto questa inadempienza, ma altre pregresse, tempestivamente trasmesse all’autorità giudiziaria. L’uomo dovrà accettare che invece non ha alternativa. Il tribunale di Sorveglianza di Spoleto ha disposto la sospensione della detenzione domiciliare e il contestuale accompagnamento in carcere. L’uomo è stato quindi raggiunto e accompagnato alla casa circondariale.
E’ agli arresti domiciliari ma se ne va al bar: ‘Tanto non mi potete fare niente’.
Dovrà fare i conti con una realtà ben diversa da quella che afferma
