Marijuana (Foto archivio)

di Daniele Bovi

Magrebini che concentrano la loro attività sulle droghe pesanti, con gli italiani che così prendono fette del mercato di quelle leggere, come la marijuana. Potrebbe essere questo lo scenario all’interno del quale è maturata l’operazione della seconda sezione della squadra mobile di Perugia che, nelle scorse ore, ha portato all’arresto di due italiani, un 45enne e un 25enne, con l’accusa di detenzione a fini spaccio di sostanze stupefacenti. Il secondo è accusato anche di resistenza dato che, una volta braccato dagli agenti, scappando con l’auto in retromarcia ha centrato in pieno una ‘civetta’ della polizia, peraltro una delle poche di rappresentanza, cercando di speronarla.

I pedinamenti Ed è stato proprio il 25enne, senza un lavoro ma nonostante ciò con una Bmw e poi un’Alfa entrambe prese a noleggio, il perno intorno al quale è ruotata l’operazione. Avendo altri precedenti per droga, gli agenti lo hanno tenuto sotto controllo e così, durante i pedinamenti, hanno notato frequenti visite in un appartamento di via Settevalli. E le visite non erano per bere del tè dato che dall’appartamento, dove abita l’altro uomo arrestato, usciva ed entrava droga. Capito il meccanismo i poliziotti lungo la strada fuori dall’appartamento hanno bloccato il 25enne che, in un marsupio, aveva 50 grammi di marijuana.

Il blitz I poliziotti poi salgono le scale del palazzo e, fingendo di essere persone interessate ad un appartamento vicino che è in vendita, si fanno aprire dal 45enne, operaio di un’azienda perugina. Su una sedia appena dopo l’ingresso ci sono 720 grammi di marijuana avvolti nella pellicola trasparente che si è rivelata un altro indizio importante. Dentro l’appartamento infatti i poliziotti hanno notato che molto spesso veniva portato un gran quantitativo di pellicola che, ovviamente, non serviva per incartare verdure bensì per mantenere la marijuana al riparo dall’umidità.

Indagini Le indagini sono ancora in corso e nelle prossime settimane gli inquirenti dovranno capire se altre persone sono coinvolte nel giro e da dove arrivava la droga. Vista la quantità infatti, che sul mercato avrebbe fruttato qualcosa come circa diecimila euro, i poliziotti escludono che sia stata coltivata dagli arrestati. I due nella giornata di sabato affronteranno l’interrogatorio di garanzia e solo dopo il giudice deciderà se convalidare o meno l’arresto.

Twitter @DanieleBovi

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