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martedì 7 febbraio - Aggiornato alle 12:59

Due coltellate a un uomo e scappa: si fa strada l’ipotesi del ‘regolamento di conti’

Il 40enne ferito all’addome è ricoverato in ospedale a Terni: focus degli inquirenti sul suo legame con altri fatti di violenza recenti

foto generica

di Mar.Ros.

Non uno, ma due fendenti al corpo del 40enne, poi la fuga ed è riuscito a dileguarsi. Non si conosce ancora l’identità dell’uomo che ha accoltellato all’addome il marocchino, ora ricoverato in Rianimazione all’ospedale di Terni con danni a milza e diaframma, ma col passare delle ore, mentre procedono nel massimo riserbo le indagini, perde quota l’ipotesi di un’aggressione senza motivo e si fa strada quella del ‘regolamento di conti’.

Ancora sangue Mentre gli inquirenti lavorano a 360 gradi sul fatto avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì, a pochi passi dalla sede del Comune di Terni, trapela infatti che lo stesso uomo ferito potrebbe essere collegato ad altri episodi particolarmente violenti verificatisi recentemente non lontano da piazza Ridolfi, l’ultima macchiata di sangue in un periodo segnato da numerosi casi di cronaca. Una donna malmenata, un tentativo di rapina finito con una coltellata, il parapiglia a Corso Tacito e la folle nottata al pub, finita con un ragazzo e una ragazza in ospedale e ingenti danni al locale in cui si è consumata la violenza. La paura tra la gente cresce.

Terni Il centro cittadino è ormai tutto sorvegliato da occhi elettronici e se questo non funziona come deterrente, talvolta risulta fondamentale per risalire ai responsabili dei vari reati. Anche nel caso dell’accoltellamento, come di consueto, il materiale registrato dalle telecamere di videosorveglianza è stato acquisito dagli inquirenti che lo stanno confrontando con le testimonianze raccolte. Secondo la dinamica riferita dalle forze dell’ordine, il nordafricano sarebbe stato avvicinato mentre passeggiava con degli amici, erano le 4 del mattino, il suo aggressore lo avrebbe colpito dopo aver scambiato due parole con lui. Una prima ipotesi formulata contemplava l’assenza di una valida ragione, ma cosa si sono detti i due prima che venissero sferzati i colpi? la vittima conosceva il suo aggressore? Perché è stato lui il bersaglio? È su questi quesiti che l’indagine, coordinata dalla procura ternana, procede serrata per risalire a colui che avrebbe potuto uccidere il 40enne. Non appena i medici lo riterranno possibile, quest’ultimo sarà ovviamente ascoltato.

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