lunedì 28 settembre - Aggiornato alle 07:00

Droga, l’esperta: «Tossicodipendenti non calano, sempre più minori e preoccupa l’alcol»

La responsabile del Sert Claudia Covino: «L’eroina resiste, la coca cresce ma tante sostanze nuove difficili da affrontare»

siringhe - droga - parco rosselli terni

di Iv. Por.

«Il numero di tossicodipendenti che trattiamo è all’incirca sempre lo stesso, quelli che sono aumentati sono i minorenni e coloro che assumono sostanze che spesso nemmeno conoscono, comprate su internet e i cui effetti sono ignoti anche ai medici». Ha visto centinaia e centinaia di assuntori in questi anni, Claudia Covino, responsabile del Sert di Perugia per la Usl Umbria 1. Dalla sua prospettiva, i dati sui sequestri di stupefacenti dell’ultimo decennio dicono una cosa: «Cambiano le sostanze ma il problema è duro da debellare, nonostante le tante campagne di prevenzione e l’impegno delle forze dell’ordine, e costa fatica quotidiana, non c’è purtroppo una bacchetta magica».

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Sempre più minorenni «Da noi i numeri non cambiano, trattiamo circa 770 persone – spiega Covino -. Abbiamo gli ‘anziani’, ormai quasi pazienti ‘geriatrici’ dipendenti per lo più da eroina e cocaina. In questi anni, però, sono molto aumentati i minorenni, oggi ne abbiamo una trentina mandati dal tribunale più qualche altra decina per iniziativa di genitori più consapevoli che sanno riconoscere il problema. Arrivano da noi dai 14 anni in su, poco consapevoli di quello che fanno e dei rischi».

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Droga su internet Per la dottoressa non è vero che con l’era digitale si è più consapevoli. «C’è una grande confusione – sottolinea – su internet si trova tutto e il contrario di tutto e ognuno sceglie inconsapevolmente quello che gli fa più comodo». Per non parlare della facilità dell’accesso alla droga. «Una volta bisognava andare dallo spacciatore, oggi si può comprare anche online e arrivano a casa sostanze che non conosce neppure chi le assume, figuriamoci le difficoltà per chi deve assisterli».

Tante nuove droghe Riguardo proprio le sostanze, per l’esperta del Sert «l’eroina c’è sempre stata, quello che cambia è come viene tagliata o venduta. Prima c’era uno spaccio ‘perugino’ e più o meno si sapeva cosa si comprava, oggi nemmeno i pusher conoscono le sostanze e spesso viene venduta troppo pura o tagliata male». La coca è in crescita. «È vero, ma noi registriamo l’onda lunga in quanto riceviamo le dipendenze più gravi, quindi oggi vediamo l’effetto del boom di 8-10 anni fa». Abbastanza recente anche la diffusione delle cosiddette smart drugs. «C’è di tutto e ne vengono sintetizzate di nuove continuamente, anche per aggirare le tabelle ministeriali. Ci arrivano dei casi di overdose con eccitazione e febbre alta, combinazioni strane di sintomi e infatti siamo in continuo contatto col Centro antiveleni di Pavia».

Alcol in crescita Sulle ‘droghe leggere’ non c’è accenno alla diminuzione. «Anzi, i ragazzini ormai trattano hashish e marijuana come fossero liberalizzate, sono quasi increduli quando gli dici che è vietato dalla legge», dice Covino. Che aggiunge un problema: «l’alcol tra i giovanissimi è in grande aumento. Anche se non la trattiamo noi, forse è la dipendenza oggi più preoccupante».

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