Un altro straniero, da anni regolarmente residente a Bastia Umbra, è stato espulso ed immediatamente rimpatriato dagli agenti dell’ufficio Immigrazione, diretti dal commissario capo Claudio Giugliano, a causa del suo curriculum criminale.
Rimpatrio S. A. albanese di 23 anni, era arrivato in Italia nel ’97 e da allora ha soggiornato munito di permesso di soggiorno. Il giovane dal 2007 ha collezionato una serie di reati tra cui 4 arresti in flagranza per spaccio di stupefacenti . Nonostante gli fosse stata notificata nel 2011 la misura di prevenzione dell’avviso orale che lo invitava a cambiare condotta di vita ha successivamente continuato a commettere reati in violazione alle norme sugli stupefacenti. Nell’ ottobre scorso è stato arrestato per furto .
Accompagnato in aeroporto L’Ufficio Immigrazione ha quindi proposto alla prefettura l’emissione nei suoi confronti di un provvedimento di espulsione per pericolosità sociale che giovedì è stato eseguito. Dopo essere stato rintracciato lo straniero è stato condotto in udienza dal giudice di pace che ha convalidato l’espulsione. In serata è stato scortato da due agenti all’eroporto di Roma Fiumicino da dove è partito con un volo diretto a Tirana. Non potrà rientrare in Italia per cinque anni.
Al Cie uno spacciatore tunisino Giovedì ha finito di scontare la sua pena nel carcere di Capanne E.C. S. , tunisino di 42 anni, noto alle forze di polizia di Perugia. In Italia da 1989 lo straniero si è stabilito in città dal 2010 e più volte è stato rintracciato nel corso di mirati servizi antidroga. Era in carcere perché arrestato nel 2010 dai carabinieri mentre spacciava a Ponte San Giovanni. Dopo la scarcerazione quindi è stato scortato dagli agenti dell’ufficio Immigrazione a un Cie dove dovrà essere munito di un passaporto rilasciato dalle autorità tunisine e rimpatriato.
Arrestata coppia di corrieri La squadra Mobile ha arrestato un tunisino di 31 anni e un’ italiana di 25 perchè trovati in possesso di 56 grammi di eroina. I due sono stati bloccati dagli uomini della II sezione ‘Criminalità diffusa’ nel corso di un mirato servizio volto alla prevenzione e repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti, eseguito nella zona della superstrada E45, dove da tempo era stata segnalata un’autovettura Mercedes classe A, usata a persone che presumibilmente trasportavano sostanze stupefacenti.
Il fermo L’uomo e la donna erano a bordo di una Mercedes classe A che transitava a forte velocità sulla E 45 dal sud in direzione Perugia quando, all’altezza del raccordo Perugia Bettolle, sono stati sottoposti a un controllo. I soggetti apparivano in un inconsueto atteggiamento di agitazione e nervosismo, tanto che l’uomo ha gettato nella scarpata una lattina di Red-Bull, facendo insospettire ancora di più gli agenti. La lattina conteneva infatti 4 involucri termosaldati di polvere di colore beige, risultata positiva al narcotest. La giovane donna è incensurata mentre il tunisino era sprovvisto di qualsiasi documento di riconoscimento e clandestino sul territorio nazionale, con vari pregiudizi di polizia e già a suo carico nel 2009 arrestato per spaccio di sostanze stupefacenti. I due quindi sono stati arrestati per il reato di detenzione ai fini spaccio di sostanze stupefacenti in concorso e accompagnati presso le locali camere di sicurezza della questura in attesa di giudizio direttissimo.
