Amanda Knox in aula al processo (Foto Fabrizio Troccoli)

di MA.T.

Vorrebbe metterci di tutto in quel libro, dai ricordi di bambina fino al ritorno a Seattle e ai riconoscimenti che le sono stati fatti. E ancora: i 4 anni di detenzione, alcuni particolari inediti della vita carceraria, l’interrogatorio, la separazione dei genitori e il rapporto con Raffaele Sollecito. A rivelarlo in anteprima è il sito del settimanale Oggi, che anticipa la pubblicazione cartacea in edicola mercoledì.

Il giorno della sentenza. Guarda LE IMMAGINI

La notizia giunge il giorno dopo il film andato in onda, in Italia su Canale 5, martedì sera che ha raccontato la vicenda dell’omicidio Mez, soffermandosi su alcuni dei particolari processuali emersi fino alla sentenza di condanna di primo grado a 26 anni per la giovane di Seattle e a 25 anni per Raffaele Sollecito, il suo ex fidanzato. Le polemiche non sono mancate sulla rete, al film che se secondo alcuni è «fedele alla realtà processuale», secondo altri è «estremamente sintetico e surrealista nella costruzione della sceneggiatura e delle ambientazioni».

Il momento della sentenza. IL VIDEO

«Amanda Knox scrive il suo libro di memorie. Il libro-verità uscirà il 30 aprile, alla conclusione del processo in Cassazione per il delitto di Perugia. Al termine di quell’incubo fatto di un delitto, una condanna in primo grado e un’assoluzione in secondo. Amanda lavora alacremente alle sue memorie dal febbraio scorso. Ma il libro si fa, si disfa e si rifà, come la tela di Penelope», è scritto sul sito del settimanale Oggi.

Amanda e Raffaele assolti: le urla e le reazioni. IL VIDEO 

«L’editore HarperCollins ha offerto ad Amanda ben 4 milioni di dollari, ma esige che il volume non superi le 300 pagine. Lei – rivela Oggi – ha ancora molto da inserire: dalla separazione dei genitori quando aveva appena 2 anni alle recentissime feste o borse di studio in suo onore. Al centro di tutto, il “film” dell’arresto, l’interrogatorio senza avvocato (con anche le recenti pesantissime accuse di Sollecito), la lunghissima detenzione, il difficile ritorno a Seattle e la sua seconda vita dopo gli anni di isolamento: tutti volevano parlarle e abbracciarla, è stata dura, ha avuto bisogno di restare isolata. Oggi rivela che Amanda racconterà anche che il contatto con i bambini, figli delle altre detenute è stata ‘l’oasi che l’ha salvata’», conclude l’articolo pubblicato sul sito di Oggi.

Il giorno di Amanda. LE IMMAGINI

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