di M. Troc. e Fra. Mar.

Negli ultimi due anni vinceva troppo spesso gare internazionali di Body building. Le frequenti vittorie del 34enne perugino hanno insospettito i militari del Nas di Perugia, che da lì, hanno dato il via ad un’indagine che ha scoperchiato un vaso di pandora sulle vendite illecite di farmaci dopanti e anabolizzanti la cui prima fase si è conclusa mercoledì mattina con l’esecuzione di 34 perquisizioni, l’arresto di un uomo in flagranza di reato e l’iscrizione nel registro degli indagati di altri quattro.  Solo i medicinali sequestrati mercoledì mattina hanno un valore che si aggira intorno ai 200 mila euro. Ingente il giro d’affare che gli indagati avevano messo in piedi.

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4 mila pasticche Le perquisizioni, effettuate da oltre 200 carabinieri dei Nas e dell’Arma territoriale in 8 province (Perugia, Terni, Siena, Massa, La Spezia, Roma, Bologna e Milano) . Nel corso delle operazioni i carabinieri hanno scoperto a Spoleto un garage in cui erano accatastate migliaia di confezioni di farmaci anabolizzanti e stupefacenti nella disponibilità di un body-builder tratto in arresto. Le 34 perquisizioni, eseguite dai militari all’interno di una sola palestra di Massa Carrara e presso il domicilio dei 4 indagati e degli atleti, acquirenti, hanno portato al sequestro oltre 4 mila pasticche, mille fiale e migliaia di confezioni di medicinali ad azione anabolizzante.

L’indagine I quattro indagati, accusati dal pm Paolo Abbritti di  ricettazione, falso,esercizio abusivo della professione medica, e cessione di stupefacenti, secondo l’indagine dei Nas, erano a capo di un ingente traffico di farmaci anabolizzanti e stupefacenti.  I body-builder coinvolti e preparatori sono  di fama internazionale, iscritti all’I.F.B.B. (Italian Federation of BodyBuilders) – due residenti a Perugia e due a Massa. Gli indagati, secondo quanto spiegato dal capitano Marco Vetrulli in conferenza stampa, reperivano i farmaci, per lo più anabolizzanti steroidi e stupefacenti,  attravberso due canali: quello di internet e del mercato estero, i militari hanno sequestrato 16 pacchi  provenienti dall’Inghilterra, e quello delle farmacie di Perugia e Massa Carrara presso cui si recavano con ricette falsificate.

Farmacisti compiacenti? I militari stanno anche vagliando la posizione di alcuni farmacisti di Perugia: in alcuni casi infatti sulle ricette è stato messo il nome di un noto medico perugno morto da 20 anni. Impossibile che un farmacista non lo sapesse. Le indagini, inoltre, hanno evidenziato che i quattro body-builder esercitavano un forte ascendente sui ragazzi frequentatori delle palestre perquisite ed erano considerati veri e propri “maestri” che dispensavano, oltre ai farmaci, anche consigli sulle modalità di assunzione e posologia. In alcuni casi è stato accertato che “prescrivevano” pericolosi dosaggi molto elevati, insieme a diete alimentari.

Conseguenze gravi I farmaci utilizzati favoriscono l’aumento della massa muscolare, ma hanno conseguenze anche molto gravi sulla salute dell’utilizzatore quali acne, ginecomastia, ritenzione idrica, malattie cardiovascolari, patologie tumorali, impotenza, alopecia prematura ed in alcuni casi possono condurre alla morte come avvenuto per un culturista di livello mondiale deceduto lo scorso anno all’età di 30 anni.

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