Un'ambulanza (©Fabrizio Troccoli)

di En.Ber. 

Nel corso dell’indagine sulla morte di Catia Canuti, la 56enne di Sarteano rinvenuta cadavere in una stanza da letto dell’appartamento di via Amendola, a Ponte Pattoli, i carabinieri hanno sequestrato alcuni oggetti tra cui il cellulare del fidanzato che domenica notte ha avvisato i soccorsi. Insieme al Samsung del compagno della vittima gli investigatori hanno sottoposto a sequestro anche un cellulare Xiaomi, contenente la sim-card di un numero intestato a lui ma, nei fatti, in uso a Catia. Altri rilievi ora al vaglio degli inquirenti sono tamponi biologici e di sostanza prelevata dal pavimento e dall’asciugamano del bagno. 

L’autopsia Le cause della morte di Catia Canuti sono ancora incerte: l’autopsia disposta dalla Procura di Perugia aiuterà a delineare i contorni della vicenda, che non sembra riguardare cause violente. Il personale sanitario e il medico legale non sono stati in grado di indicare l’esatta ragione della morte della 56enne.  

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