Quaranta carabinieri, provenienti da diversi reparti dislocati in tutta la Regione, giovedì 9 giugno hanno rinnovato l’impegno della donazione di sangue al servizio trasfusionale del S. Maria della Misericordia, nell’ambito di un progetto di solidarietà avviato da tempo dal comando dei carabinieri dell’Umbria.
La testimonianza «Abbiamo risposto all’appello del responsabile della struttura Mauro Marchesi per assolvere al duplice compito di testimoniare con generosità gli alti valori morali che sostengono l’attività degli appartenenti all’Arma e la totale condivisione ai bisogni della collettività – dice il colonnello Francesco Pelliccia, promotore dell’iniziatica all’ufficio stampa dell’azienda ospedaliera di Perugia-. A conferma della nostra piena disponibilità – aggiunge – ci impegniamo a essere in prima linea anche per il futuro, convinti che iniziative come questa danno piena soddisfazione anche a noi donatori, sempre di più schierati dalla parte di chi ha bisogno del nostro aiuto». Anche il direttore generale dell’ospedale Emilio Duca ha voluto esprimere un apprezzamento: «Conosciamo le difficoltà di far crescere il numero di donatori, con l’Avis impegnata in campagne di informazione e sensibilizzazione – ha sottolineato Duca- è proprio in questa ottica che si sono rafforzati i controlli in sala operatoria per un corretto utilizzo del sangue. Intendo esprimere ai carabinieri un ringraziamento anche a nome dei pazienti per l’ impegno profuso come donatori di sangue».
